ASCOLTA LA RADIO FM 101 Mhz
Radiobombo
DAL 1978 LA RADIO DI TRANI - DAL 1999 IL PRIMO GIORNALE ONLINE DI TRANI

Deiezioni canine: «Dov'è finito il senso civico?» Lettera in redazione di due cittadini

Il settimo senso…civico: le deiezioni canine lasciate per terra?! Un problema indotto e ancora irrisolto, parliamone ci(v-n)icamente. "Io sono ancora qua! eh già!"…citando il verso di una famosa canzone di Vasco Rossi quantomai azzeccata.

Nonostante alcuni elementi introdotti di recente e venuti a soccorso dei proprietari di cani e che andrò ad elencare in seguito*, stiamo sempre al punto di partenza, l'anno zero del civismo; difatti le deiezioni sono sempre tra i piedi invece di essere conferite correttamente deturpando così inesorabilmente il suolo e gli spazi pubblici.

*il grande livello civico-ambientale raggiunto in questi anni dalle società (da rivalutare a livello locale); installazioni di cestini appositi per il
conferimento ubicati su gran parte del territorio urbano (se ne contano più di 150 unità anche se non sempre riforniti di buste, non ritirati regolarmente e utilizzati erroneamente dagli utenti); accessori per la raccolta tra cui sacchetti igienizzati-palette-boracce; guardie zoofile al seguito per il controllo territoriale anche se relativamente blando come servizio aggiuntivo per lo scarso impiego nei tempi e il ristretto personale addetto; telecamere e altri presidi non pervenuti.

La possibile proposta. Ecco su questi due ultimi aspetti mi soffermo un attimo e rifletto: servirebbe (forse) un potenziamento di controllo da
parte delle forze dell'ordine preposte sul campo con l'ausilio di strumenti tecnologici-informatici e biologici e l'integrazione di gruppi di volontari (ove sia possibile dare un minimo di compenso in base alle risorse finanziarie a disposizione delle casse comunali o tramite l'inclusione dei percettori di Rdc come si stava attuando per la pulizia del verde urbano fino a poco tempo fa) da supporto per il servizio di pattugliamento h24 suddiviso per fasce orarie e quartieri, inizialmente provando su un raggio d'azione limitato e a random così da testare la prova e carpirne la portata.

Comprendo però anche l'impossibilità effettiva di poter controllare qualsiasi azione in ogni istante della vita comunitaria, ecco perciò siamo pure noi cittadini responsabili a dover prendere in mano la situazione ed adeguarci per raggiungere un miglior senso civico comune in concertazione con le misure di presidio e monitoraggio predisposte da parte di chi gestisce il bene comune e la città.

A suffragio di quest'ultima affermazione c'è da annoverare la seguente constatazione dei fatti: in altri Comuni limitrofi e altrove sono
state adottate misure preventive e di contrasto alla problematica (causata esclusivamente dall'azione umana e di cui esonero qualsiasi accusa verso gli animali domestici)** costanti nel tempo e sempre in atto tramite l'azione sanzionatoria per chi manca la raccolta di questi materiali organici, corrispondendo multe pecuniarie elevate e alle recidive scatta il relativo aumento, poi adeguando le aree di sgambamento esistenti e creandone altre da tenere monitorate e curate altrimenti il rischio è che si degradino inesorabilmente, persino rilevando il dna
delle feci di ogni singolo animale come anche qui da noi doveva essere adottato come sistema scientifico poi mai realizzato, senza conoscerne la motivazione ufficiale da parte dei nostri amministratori.

Il buon senso è andato perso da tempo e le campagne di sensibilizzazione sono come meteore che passano all'occorrenza e poi svaniscono quindi pressoché inefficaci allo stadio iniziale ma riutilizzabili in seguito per mantenere alto il tasso di civiltà acquisito, si spera di poterlo raggiungere un giorno non troppo lontano.

Vale lo stesso metro di giudizio per quanto riguarda l'abbandono illecito dei rifiuti domestici per le strade, l'equazione matematica è la stessa ovver: CONTROLLI÷SANZIONI =RISPETTO DELLE REGOLE÷SENSO CIVICO.

Tutti gli altri metodi risultano pressoché evanescenti aggravando in tal modo le condizioni igienico-sanitarie e il decoro dei luoghi pubblici di cui fruiamo quotidianamente tutti noi. Perché nella nostra realtà cittadina non si possono o vogliono o devono adottare questi sistemi? Cosa ce lo impedisce? Cosa possiamo fare di concreto per vivere in una città, passatemi il termine, calpestabile? Rispondo semplicemente: se aspettiamo che la gente comune si adegui da sola, il che è realmente utopistico, senza forzature e obblighi vincolanti allora ci ritroveremo tra qualche mese o anno a ridiscutere della stessa cosa se non addirittura peggio, ve lo garantisco, succede spesso anche per altre tematiche pubbliche, ogni tentativo di sensibilizzare l'opinione pubblica sul modo di comportarsi nel merito è risultato vano e fallimentare in
quanto sono ancora pochi in percentuale coloro che si attengono seriamente alle regole del buon costume e siccome siamo esausti di ripeterci all'infinito vorremmo poterne discuterne per un'ultima volta prima che si decida di cambiare in meglio davvero e in generale.

**(Tengo a precisare del buon senso della mia réclame, condivisa spero anche da altri, è che non si sta nè demonizzando o discriminando il mondo dei cani nè tantomeno facendo di "tutta l'erba un fascio" nei confronti dei padroni degli amici a 4 zampe, però chi la lascia per terra sono comunque le persone e siete un gran numero).

Chiediamo pertanto in merito: interventi immediati, mirati e risolutivi per fronteggiare la questione posta all'attenzione delle istituzioni, oltre
a delle risposte ufficiali per un confronto democratico, per incentivare una maggiore partecipazione della cittadinanza nella vita amministrativa con un proficuo impegno degli organi preposti e un maggiore senso di responsabilità civica di tutti noi. Gesti semplici per una società più sana.

Leonardo Mazzilli e Nicola di Cugno, cittadini di Trani

Notizie del giorno

Il Trani è tornato: 9-0 a Bisceglie È in edicola il nuovo numero del Giornale di Trani: «Tra fare e strafare» Vittime del dovere, questore ne incontra le famiglie Volontariato e formazione: l’Oer Trani apre le candidature per il servizio civile Appuntamento con Trani, questa domenica focus su Giacomo Marinaro candidato sindaco Ufficiale, Marinaro è candidato sindaco: con lui cinque liste Storie di donne tra parole, musica e cinema al Polo Museale di Trani questo sabato e domenica «Forme per le Donne»: l’8 marzo al Beltrani il riconoscimento alle protagoniste del territorio Fiab e Save in prima linea per l’8 marzo: passeggiata tra le figure femminili della città L’8 marzo tra teatro e fiaba: il gruppo «Fabula lucana» porta in scena al Mimesis «Petrosinella» La voce delle donne al centro del confronto promosso dal dottor Briguglio, questa domenica a San Magno Via San Gervasio, anziana immobilizzata raggiunta e salvata dai vigili del fuoco Piazza Gradenigo, comitato si appella a Soprintendenza: «Salvateci dallo scempio pali» Mezzanotte e mezza, Porta a porta a Trani: bel pezzo senza dibattito. Valutiamolo noi La giurista che sfidò il suo tempo: Giustina Rocca rivive al Mimesis grazie alla penna di Stefania De Toma AGGIORNATO. Finale coppa: Squinzano 29 marzo, Trani 8 aprile Comunali, Di Leo sempre più lontano da Lega e Cdx: «Penso ad un progetto reale e sostenibile» Scompare a Milano Vincenzo Ventura, tra i primi capi scout del Trani 1° Referendum, gli elenchi di presidenti e scrutatori Tutto d'un tratto Trani: l'attesa di Galiano nell'ambulatorio di Guarriello Fine missione Nato in Bulgaria, fra una settimana i soldati del Nono rientrano a Trani Nicolino Di Meo, giovane testimone di fede: memoria e preghiera a Santa Chiara questo sabato