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Dialoghi di Trani: conclusi anche gli appuntamenti collaterali organizzati dall’ordine degli Architetti della Bat

Si è conclusa la XXII^ edizione de I Dialoghi di Trani e con essa si sono conclusi gli appuntamenti collaterali organizzati dall’Ordine degli Architetti della BAT. Gran finale, tra le attività previste all’esterno di Palazzo Covelli, con “100 idee per una piazza” e l’evento performativo assieme agli artisti Bianco-Valente a cura di Giusy Caroppo nato da una idea degli architetti Laura Romanelli e Dario Natalicchio.

 
«Volevamo creare un movimento fatto da noi stessi – ha spiegato l’arch. Natalicchio - e quindi di qui l’idea di portare in piazza tutti, dagli architetti, agli ingegneri, ai geometri sino agli studenti ma anche il semplice cittadino per dare un’idea, un pensiero, uno schizzo di che cosa in realtà questa piazza rappresenta o che cosa voglia diventare, perché ha bisogno di avere una nuova identità».

Si tratta di Piazza XX Settembre il luogo che accompagna alla stazione centrale di Trani. Una piazza trasformata nel tempo dai diversi interventi di riqualificazione ma rimasta un luogo senza identità. Un’attività particolarmente partecipata che ha visto la proposizione di numerose idee. Ma la cura, tema di quest’anno de I Dialoghi di Trani, è stata sviscerata nelle diverse accezioni anche grazie a mostre ed istallazioni come quelle di Piazza Longobardi o del Molo Santa Lucia sul porto tranese: «Per noi prendersi cura è prendersi cura della città, del verde e quindi quello che serve alla città – spiega l’arch. Elisabetta Minnich del collettivo Be_Arch che ha creato l’installazione “inCURiA” - Abbiamo scelto questa piazza perché era il fulcro economico di questa città ed attualmente non è vissuta appieno. Ogni specchio riflette un punto critico di questa piazza che noi vogliamo denunciare».

«Poter guardare con occhi diversi quindi anche con prospettive nuove il paesaggio circostante – è l’obiettivo che ci spiega l’arch. Antonio Di Vittorio che assieme all’arch. Rossella Conversano ha realizzato “Riflessioni di un molo” - e quindi Trani suggerendo ai visitatori uno sguardo differente che magari loro non possono avere. Tre totem dal titolo incontro, appartenenza ed oltre mare». Tra le mostre oltre ai disegni dal vero dell’arch. Domenico Tangaro con “Castel del Monte memorie di Federico” e le “Architetture scavate” dell’arch. Pedro Janeiro, particolare attenzione è stata posta sui luoghi “TRAS-curati” con i relitti architettonici della BAT tra denuncia di abbandono e progetti di riqualificazione: «Noi abbiamo un obiettivo propositivo – ci spiega l’arch. Maria Parente - ossia quello di voler trasformare questi luoghi, e quindi abbiamo realizzato questa mostra dove le immagini non sono solo fisiche ma anche virtuali».

A Palazzo Covelli, infine, quattro eventi formativi e di riflessione con relatori provenienti dalle università di Bari, Roma e Venezia come la prof.ssa Guendalina Salimei o la prof.ssa Loredana Ficarelli ma anche il Prof. Renato Rizzi ed il Prof. Luigi Franciosini, ed il tema cardine “la cura” affrontato da diversi punti di osservazione: «Credo che sia un tema attualissimo perché oggi tutte le nostre città presentano delle zone, delle aree e dei paesaggi che meriterebbero di essere curati – spiega l’arch. Andrea Roselli, Presidente dell’Ordine degli Architetti BAT - in questo gli architetti dovrebbero dare il loro apporto sotto questo profilo perché abbiamo tantissime aeree spesso abbandonate che potrebbero essere curate attraverso il riuso, il riutilizzo o la trasformazione urbana del territorio senza andare a distruggere quella che è una presenza dell’attività dell’uomo che arriva dal passato».

Ora si parte con la nuova stagione di eventi proposti dall’ordine e che prevede numerosi appuntamenti sino a Natale: «Proseguendo su questa linea abbiamo creato un nuovo programma di eventi che ci porterà a ridosso di Natale – conclude l’arch. Andrea Roselli - e che prevederà la presenza di architetti famosi ed anche eventi che riguarderanno il mondo dell’architettura visto in modo diverso».

Ufficio Stampa

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