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Briguglio (Azione): «Fare smontare dehor senza regolamento non ha senso, lasciamoli lavorare»

Azione Trani invita l’amministrazione comunale e l’assessorato competente a fare chiarezza su una problematica che dura ormai da diverso tempo e da cui non si riesce a venire a capo.
Le ordinanze di sgombero per alcuni sono partite e altre a nostro avviso ne arriveranno perche la verità è che non esiste un Regolamento a cui gli esercenti possono fare riferimento.
Non si possono liquidare gli stessi dicendo devi smontare il dehors, perchè se l’esercente volesse poi installarne un altro non potrebbe perché non ci sono ad oggi delle linee guida.
Un regolamento a dire il vero esiste, datato 2017, presso il Suap. Fu approvato in consiglio comunale a suo tempo,  ma non ha trovato il benestare della soprintendenza. Pertanto tutti gli esercenti che hanno avuto l’autorizzazione seguendo questo regolamento di fatto non dovrebbero essere in regola.
Infatti lo scoglio più duro da superare è la soprintendenza che in questo caso, e non solo, la fa da padrone. Perché le richieste di installazione dei dehors devono essere indirizzate anche alla soprintendenza che ha 90 giorni di tempo  per rispondere Eppure proprio alla soprintendenza recentemente sono state concesse le stanze dell’archivio di Stato di Trani  per salvaguardare anche lo stesso Archivio (se proprio vogliamo dirla tutta).
Esercenti che sono in procinto di alzare la voce e  in molti vorrebbero manifestare fin da subito. Temono ulteriori ordinanze. Il riferimento non è in particolare alle ultime arrivate, ma a quello che potrebbe succedere a breve.
La richiesta di sgombero, infatti,  sta allarmando tutti. Il periodo del resto è propizio per gli esercenti viste le imminenti festività e iniziative: 25 aprile, 1 maggio, Croce di Colonna e il 12 maggio l’arrivo delle Frecce tricolori.
E’ assurdo chiedere agli esercenti di smontare i dehors in questo periodo. Vuol dire non leggere la propria città e il territorio. Vuol dire penalizzare i cittadini o meglio se stessi.
L’amministrazione non concedendo una proroga in attesa di redigere il nuovo regolamento o per lo meno delle linee guida penalizza il tessuto economico della città.
Di qui la domanda?
Per quale motivo il comune, con un regolare bando, ha costituito un tavolo tecnico  finalizzato alla stesura del Regolamento sui dehors se, in attesa dello stesso,  non si concede una proroga agli esercenti per potersi regolarizzare?
Di qui l’invito che Azione Trani rivolge a tutti gli esercenti, ovvero di fare rete e di portare al prossimo incontro del tavolo tecnico un loro rappresentante in grado di portare le istanze più consone alle loro attività ed evitare aggravi e sanzioni.
Una città che vuole davvero essere “turistica” deve dotarsi di servizi concreti e non aleatori. E tra i sevizi c’è anche e soprattutto l’accoglienza dei turisti, e non solo, anche nei locali, la possibilità di poter mangiare o di sedersi al tavolino comodamente  e in un ambiente confortevole  con “vista mare” e non con “vista macchine” (certo non ci sono parcheggi).
Sappiamo bene che il sindaco è a conoscenza di tutta questa situazione e che da poco è arrivato all’ufficio Suap
Il nuovo dirigente.
Pertanto chiediamo come Azione Trani di prorogare qualunque iniziativa in attesa del nuovo regolamento onde evitare l’abbassamento di altre saracinesche perché già c’è ne sono davvero tante.

Mimmo Briguglio - Segretario Azione Trani

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