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Rubriche storiche: Trani e l’unità d’Italia, piazza Garibaldi  

Con questo ultimo appuntamento chiudiamo la prima stagione delle rubriche storiche«Tra strade e storie, pillole di tranesità» e «Un giorno, un anno: almanacco di Trani», agende settimanali a cura di Alfredo Cavalieri e Francesco Squatriti, format in esclusiva su Radio Bombo e sulle pagine del Giornale di Trani. Potrete ascoltarle sul nostro PODCAST attraverso il sito www.ilgiornaleditrani.net.

UN GIORNO, UN ANNO ALMANACCO DI TRANI

Trani e l’unità d’Italia

 “…il 26 giugno 1982, presso il Monastero di Colonna, il prof. Matteo Fantasia tiene una conversazione dal titolo “Garibaldi cento anni dopo”, nel primo centenario della morte dell’Eroe dei due mondi…”

STORICO

Nel 1820 nasce a Trani la prima Carboneria, intitolata “Il Pellicano” e composta da oltre 500 affiliati (detti “buoni cugini”) di cui 17 ecclesiastici. Queste sono società segrete italiane sorte in opposizione alle forze monarchiche. Il Gran Maestro del gruppo tranese è l’avv. Pietro d’Alessandro. Nel 1847 Trani si vede respingere la richiesta di aggregazione alla Capitanata in quanto forte è la presenza di patrioti sorvegliati dalla Polizia. Tra questi, ricordiamo: Lorenzo Festa Campanile, Vincenzo Vischi, Edoardo Fusco e Giuseppe Beltrani. Quest’ ultimo, nel 1848, è Sindaco di Trani e viene sollevato dalla carica e processato a seguito del rifiuto di sottoscrivere una petizione per la revoca della Costituzione del Regno delle Due Sicilie, concessa da Ferdinando II nel gennaio dello stesso anno. La petizione è una “mossa” che vela la volontà del Re di non concedere, di sua sponte, l’abrogazione della Costituzione. Nel mentre, già si formano delle istituzioni provvisorie sorte a seguito dei vari moti insurrezionali e rappresentate da alcuni patrioti della città. Ricordiamo Simone De Bello, Pietro Tisci e Antonio Antonacci. Questi fatti anticipano gli eventi dell’unificazione del Regno.

Aneddoti

  • Unità d’Italia: il 7 settembre del 1860 passano da Trani una rappresentanza di Garibaldini. A seguito degli eventi su descritti, i moti liberali mutano in movimenti unitari e patriottici che sposano gli ideali mazziniani. Tra i tanti, il maggior esponente nella nostra Città risulta essere Pietro Tisci. Egli stesso è promotore dell’arrivo in Città della delegazione di camicie rosse. Il giorno dell’arrivo, il Tisci stampa e affigge il manifesto sul quale è riportata la nomina della “Giunta Insurrezionale” nelle persone di Lorenzo Festa Campanile (Presidente), Vincenzo Vischi e Francesco Fuso.
  • Plebiscito: il 21 ottobre 1860, a Trani, si tiene il plebiscito cittadino circa l’Unità d’Italia. A seguito di una funzione sacra presso la Chiesa di S. Domenico, nella stessa si tengono le votazioni circa l’unificazione del Regno d’Italia. Presenziano il Sindaco Raffaele Trerotoli e Simone de Bello, comandante della Guardia Nazionale, e loro stessi conducono a Bari l’urna dei voti espressi dai tranesi. Il riscontro nella Provincia di Bari è: 127000 placet e 67 contrari. Il 18 febbraio 1861 si inaugurerà a Torino il Primo Parlamento Italiano.
  • Stemma austriaco: ritornando ai moti antimonarchici del 1848, un gruppo di gentiluomini sottraggono uno stemma austriaco da Palazzo Quartodipalo. Condotto in piazza dell’Annunziata (già definita Piazza “del pesce”), questo viene ricoperto di acqua ragia e catrame e dato alle ceneri. A seguito dell’episodio, 28 tranesi subiscono un processo penale per possibile messa in pericolo dello Stato.
  • BIBLIOGRAFIA

    Raffaele Piracci – “Il Tranesiere”, n. 5, 1982, XXIV, p. 21
    Raffaello Piracci – “La Storia di Trani, volume II”, Landriscina Editrice, 2011, pp. 107-113
    Giuseppe Viesti – “Storia della città di Trani, Atene delle Puglie”, Landriscina Editrice, 2015, pp. 394-396
    Giuseppe Amorese – “Un secolo in veletta e cilindro”, 1981

    “TRA STRADE E STORIE…PILLOLE DI TRANESITA”

    PIAZZA GARIBALDI

    COLLOCAZIONE: tratto compreso tra via Amedeo, via Umberto, via Montebello, e via Sasso. Popolarmente definita come “Mmèzze a San Mecàile”, già “Piazza San Michele”.

    STORIA:

    Giuseppe Garibaldi nasce a Nizza il 04/07/1807 ed è massimo esponente del Risorgimento Italiano. Egli, dopo aver sconfitto gli Austriaci, è particolarmente ricordato per un evento accaduto nella notte del 6 maggio 1860: lo sbarco presso Marsala, assieme a mille uomini, per compiere un’opera di unificazione dell’Italia sino alle Alpi. Assume il ruolo di dittatore a capo del potere civile e militare in nome del Re sardo-piemontese. Il Garibaldi, con la sua schiera, pian piano invade le regioni dell’intero Regno, sin oltre lo stretto di Messina. Nel 1860 viene visto passeggiare a Trani, in piazza S. Francesco (oggi Biblioteca), in incognito. Il 26 ottobre 1860, a Caianello, egli incontra il Re Vittorio Emanuele riferendogli: “Saluto il Re d’Italia”. Così, il 18 febbraio del 1861, Torino vede l’inaugurazione del primo Parlamento italiano. Muore a Caprera, il 2 febbraio 1882.

    Aneddoti

  • Chiesa di S. Michele: nel 1873, d. Savino Caputo, agricoltore, riceve in sogno l’immagine di S. Michele. Questi lo invita a rinvenire, in un terreno in agro di Trani, un tesoro. Ottenutolo, egli per voto e ringraziamento, decide di edificare una chiesa dedicata al “Principe delle Milizie Celesti”. L’anno seguente prende vita un’omonima confraternita. Dal 1909 al 1987 è sede parrocchiale. Nel 2000, subisce lavori di restauro con riapertura avvenuta il 18/03/2001. Durante lo scorso mese, si sono svolti grandi festeggiamenti per il 150° della edificazione della Chiesa e della istituzione del sodalizio.
  • Fontana centrale: Nel 1959, l’amministrazione Nunziante, crea un’aiuola centrale con un monumento di esaltazione della vita agreste. Essa consiste nella presenza di due grandi brocche in marmo con zampilli d’acqua. Inoltre, vi è una riproduzione in pietra di attrezzi agricoli assieme a un’incisione riproducente San Michele e una dicitura in latino riportante una frase di Ovidio tratta dal “Tristia”: “FERTILIS AGER NISI ASSIDUO ARATRO RENOVATUR NIHIL NISI GRAMEN CUM SPINIS HABEBIT” (“Il fertile campo se non è continuamente voltato e rivoltato dall'aratro, non ti darà che spine e gramigna”). Da molti anni, l’impianto idrico è stato dismesso, mantenendo unicamente l’artistica struttura. Tuttavia, nella piazza insiste una fontana pubblica d’acqua potabile, collocata nel 1914.
  • BIBLIOGRAFIA
    Giuseppe Giusto
    – “Tante strade, tanta storia”, Regione Puglia, 2003, p. 81;
    Giuseppe Viesti –“Storia della città di Trani, Atene delle Puglie”, Landriscina Editrice, 2015, pp. 403-405
    Salvatore Capozzi – “Guida di Trani”, 1915, p. 145
    Il Giornale di Trani (web) – “Finalmente riaperta la chiesa di San Michele”, 21 marzo 2001                                 


    Rubriche a cura di Alfredo Cavalieri e Francesco Squatriti


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