Resta in carcere a Macerata Salvatore Annacondia, del cui arresto si è celebrata l'udienza di convalida. Il Gip ha confermato la misura cautelare nonostante l'indagato abbia negato di avere preteso soldi dall'imprenditore con il quale si era dato appuntamento domenica scorsa, trovando ad attenderlo anche la Polizia.
Secondo la tesi fornita da Annacondia e dal suo difensore, l'avvocato Gabriele Cofanelli, non si sarebbe trattato di una estorsione, ma di un prestito ad un cliente del ristorante di sua figlia. «I soldi - ha detto l'indagato - mi sono stati offerti da una persona per aiutarmi e lui ha fatto da tramite».
In realtà Annacondia non avrebbe rivelato il nome della terza persona da lui evocata e questa, insieme con altre circostanze poco chiare, avrebbero indotto il Gip a trattenere l'indagato in carcere.
Nella prospettazione accusatoria si parla di un credito vantato da Annacondia di 10.000 euro. A giugno 2023 il versamento dei primi 2.000, con bonifico per «anticipo pranzo aziendale di ferragosto». A gennaio Annacondia avrebbe pesantemente minacciato il suo creditore di morte, pretendendo il versamento della somma in un'unica soluzione e non più a rate come inizialmente pianificato. Poi avrebbero convenuto l'appuntamento del 28 settembre per la consegna di 5.000 euro. Ma sul posto c'erano anche gli agenti.
(foto Corriere adriatico)
