«Ci siamo fatti il carcere per colpa tua, pur sapendo che eravamo innocenti (segue insulto irriferibile, ndr)». Per questo motivo S.D., tranese, 53 anni, nei giorni scorsi è comparso nell'udienza pre-dibattimentale a seguito di decreto di citazione a giudizio emanato dalla Procura della Repubblica di Trani: il giudice Guida ha disposto il dibattimento, ipotizzando a suo carico la diffamazione aggravata a mezzo social.
S.D. è imputato «per avere, comunicando con più persone tramite la piattaforma Facebook, offeso la reputazione di Michele Nardi (ex magistrato del Tribunale di Trani, ndr)», rilasciando un commento a margine della condivisione di un articolo inerente una delle udienze del processo a carico dell'ex magistrato tranese celebrato a Lecce (condanna in primo grado a 16 anni e 9 mesi), ed il cui appello si svolgerà invece a Potenza.
La notizia riferiva dell'udienza in cui vi era stata la discussione del difensore del magistrato imputato. Fra i commenti del post figurava quello di S.D., arrestato a seguito di provvedimento emesso da Nardi, quando era Gip di Trani, nell'ambito dell'operazione Faro del 2001, con cui Carabinieri e Procura di Trani smantellarono un importante giro di droga.
S.D. aveva così colto l'occasione per sfogarsi nei confronti di Nardi a distanza di anni, ma per il giudice oltrepassando i limiti della continenza, sempre richiesti per mantenere la comunicazione nelle forme civilmente e giuridicamente corrette.
Il commento fu rilasciato il 16 novembre 2020, la querela arrivò sette giorni dopo da parte del magistrato, che nel procedimento è parte offesa ed è difeso dall'avvocato Antonella Parrotta. S.D. è a sua volta assistito dall'avvocato Antonio Florio. Il processo inizierà il 18 marzo 2025.
