E' stata senz'altro una manifestazione che ha polarizzato l'attenzione dei tranesi, la riconsegna in Piazza Garibaldi, meglio conosciuta come Piazza San Michele, del monumento restaurato che lo scultore tranese Antonio Bassi (1889-1965) volle eseguire per celebrare il lavoro agricolo. L'evento l'avevamo già ampiamente anticipato in un nostro precedente articolo sottolineando come di fatto fosse il risultato di una convergenza trasversale dei pubblici amministratori, concordi nell'intenzione di recuperare un pezzo di identità cittadina.
Lo scorso 09 novembre tutti pronti per lo scoprimento dell'opera tornata ai fasti originali di fine anni '50, in prima linea gli eredi di Antonio Bassi, molto soddisfatti della iniziativa della amministrazione, nel video le interviste ai nipoti Maria e Nicola, il Sindaco Amedeo Bottaro che ha anticipato come: "Questa è la prima delle opere di Antonio Bassi che saranno restaurate", l'Assessora alla Cura del Patrimonio Cecilia di Lernia: " Non si ha bellezza se non si ha cuore, non si ha cuore se non si ha cura ed alla cura - ha detto - dei nostri concittadini oggi abbiamo restituito lo splendido monumento di Antonio Bassi. È un monumento che ha una grande caratteristica – ha sottolineato l’assessore- vi si identificano non solo i residenti di questo meraviglioso quartiere ottocentesco, ma tutti coloro che vi hanno abitato pur avendo poi cambiato quartiere, ma si sentono sempre “i ragazzi di piazza San Michele”. A fare da corollario al pomeriggio la Confraternita di San Michele, promotrice, in tempi non sospetti, dell'intervento di restauro ed il rettore della omonima chiesa, don Pasquale Quercia: " Questa inaugurazione da nuova vita a questo luogo, a questa piazza che ora, dopo un tempo di degrado, è restituita al senso civico della comunità". A completare la rappresentanza della amministrazione comunale c'erano l'Assessora ai Servizi Sociali Alessandra Rondinone, i consiglieri Claudio Biancolillo, Giuseppe Mastrototaro, Irene Cornacchia e Carlo Ruggiero, il Segretario del Partito Democratico, Antonio Giannetti e l' Arch. Patrizia Memeo che ha coordinato, da Direttore, i lavori di restauro curati dall’ Impresa Mures Restauri di Alessandro Zagaria, anch'egli presente alla manifestazione.
Nel reportage le interviste di Antonello Bovio. Montaggio di Tonino Lacalamita. ® Riproduzione Riservata
La benedizione di don Pasquale Quercia





