L'incrocio tra via Falcone, via Perrone Capano, via Istria, via Vittorio Veneto e il cavalcavia si conferma come il nodo cruciale e più problematico per la circolazione a Trani, portando a frequenti situazioni di paralisi del traffico e rischi per la sicurezza.
Il movimento civico Articolo 97 denuncia il disagio che quotidianamente blocca la città, in particolare durante le fasce orarie di punta legate all'entrata e all'uscita dalle scuole, ma anche nel pomeriggio e la sera. La situazione peggiora drasticamente quando piove, con le code che si estendono su via Falcone fino all'altezza del palazzetto dello sport.
Il blocco costante del traffico genera conseguenze che vanno oltre il semplice ritardo. Si registrano centinaia di auto ferme che causano picchi di inquinamento da gas di scarico e un elevato inquinamento acustico.
Un altro elemento critico è l'impatto sulla sicurezza pubblica: le ambulanze che devono percorrere l'unico tratto per imboccare il cavalcavia si ritrovano spesso bloccate e impossibilitate a superare velocemente la coda, con gravi rischi per l'efficacia dei soccorsi.
Per affrontare quello che viene definito l'"imbuto" del traffico nel punto più nevralgico della città, il Movimento civico Articolo 97 (rappresentato dal presidente Giuseppe Curci e dal segretario Raffaele Covelli) ha richiesto un incontro urgente con l’Assessore alla Polizia Locale Cecilia Di Lernia e con il Comandante della Polizia Locale Leonardo Cuocci Martorano.
Articolo 97 intende avanzare e discutere una propria proposta pratica elaborata con l'obiettivo di risolvere il problema. Il movimento agisce secondo il principio della collaborazione civica, mirando a trovare soluzioni concrete per migliorare la quotidianità cittadina.
