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Ci sta a cuore l'Archivio di Stato? Andiamoci questa domenica, apre per tutti

Per la prima volta, dopo le polemiche sulla doppia sede provinciale di Trani e Barletta, si torna a parlare di Archivio di Stato. E a farlo è la cultura, con un evento che unisce memoria e partecipazione: la “Domenica di Carta” 2025, in programma domenica 12 ottobre. Sarà l’occasione per misurare quanto davvero i cittadini tengano a questo prezioso presidio di conoscenza e identità, tra carta e digitale, tra passato e futuro.

La tecnologia avanza e consente la digitalizzazione di documenti antichi, salvandoli dall’oblio e dal deterioramento. Ma il fascino della carta – l’odore, la consistenza, la possibilità di sfiorare con mano la storia – resta insostituibile. È su questo valore che si fonda il tema scelto dal Ministero della Cultura per l’edizione 2025: “Gli archivi di famiglia”, un viaggio nella memoria privata che diventa patrimonio collettivo.

A Trani, nello storico Palazzo Valenzano di piazza Sacra Regia Udienza, l’Archivio di Stato aprirà le porte dalle 9 alle 13 con una mostra di documenti originali, alcuni risalenti a diversi secoli fa. I visitatori potranno scoprire alberi genealogici, capitoli matrimoniali, registri di stato civile e atti notarili che raccontano la vita familiare e sociale del passato.

A Barletta, nella sede di Palazzo San Domenico, in collaborazione con il Comune, la giornata sarà dedicata ai documenti della famiglia Esperti, che per generazioni ebbe un ruolo di rilievo nella vita politica e amministrativa della città e della Puglia.

Una “Domenica di Carta” che non è solo un evento, ma un invito a riscoprire le radici, a custodire la memoria e a riconoscere negli archivi non polverosi depositi del tempo, ma luoghi vivi di identità e conoscenza condivisa.


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