Ricordano vagamente le passerelle provvisorie usate a Venezia durante l’acqua alta, ma qui a Trani l’improvvisazione è decisamente più artigianale. Nel sottopasso pedonale che collega via Verdi con via Falcone, dopo le recenti piogge, l’acqua si è accumulata prima e trasformata poi in fango. Per permettere almeno un minimo di passaggio, qualcuno ha steso dei cartoni lungo il percorso, creando una sorta di camminamento di emergenza.
Un gesto volontario che evidenzia, però, l’entità del problema: questo varco pedonale presenta già ora difficoltà rilevanti e rischia di diventare ancora più critico quando il passaggio a livello verrà definitivamente chiuso anche ai pedoni. La situazione non può certo essere risolta con la semplice sistemazione del tratto di via Verdi che conduce al sottopasso, né con l’installazione di telecamere e illuminazione.
Si tratta di una questione più complessa di quanto appaia a prima vista, che richiede interventi strutturali e un ripensamento dell’intero collegamento pedonale per garantire sicurezza, fruibilità e dignità a chi lo utilizza quotidianamente.
