Guido Di Leone, celebre chitarrista e docente di jazz, è venuto a mancare oggi all'età di 61 anni. Il suo suono, descritto come delicato e autorevole, era il segno distintivo del suo tocco inconfondibile, riconosciuto nel panorama jazzistico italiano.
A Trani, dove era molto conosciuto, Di Leone ha suonato in moltissimi locali. I luoghi che ha frequentato più assiduamente sono stati il Comfort Cafè, che si trovava in via Ognissanti, e il Circolo del Cinema Dino Risi, quasi sempre accompagnato al contrabbasso da Ilario De Marinis. In più di un'occasione suonò anche insieme ad una allora quasi sconosciuta Serena Brancale, che oggi lo ricorda così: «Esempio di vita, professionalità, intraprendenza, amore per la musica. Sarai per sempre nel mio cuore Guido».
Spesso, il chitarrista si è esibito in coppia con la moglie, Francesca Leone, con cui formava un sodalizio artisticamente e umanamente perfetto. In una delle foto pubblicate, li vediamo anche come spettatori al Comfort cafè, assistendo ad un concerto di Carolina Bubbico, che da lì a pochi anni diresse l'orchestra di Sanremo accompagnando Serena Brancale ed altri artisti.
La notizia ha portato all'incrocio di messaggi di cordoglio e all'annullamento di diversi spettacoli, tra cui quello del Gaber Club previsto per il prossimo sabato con Mike Zonno, Leonardo Di Gioia e Gianpaolo Chiarella.
La sua ultima performance a Trani risale al 9 luglio 2025 a Palazzo delle Arti Beltrani, una serata in favore dell'associazione Arges, da lui presieduta. In quell'occasione, Di Leone si esibì insieme a Paola Arnesano, Mario Rosini, Poldo Sebastiani, Mimmo Campanale ed Enzo Falco alle percussioni, devolvendo l'incasso in beneficenza. Un gesto che testimoniava la grandezza umana di Di Leone, oltre alle sue qualità musicali, mettendosi al servizio di cause in cui credeva fortemente.
LA SCHEDA DEL MUSICISTA
Guido Di Leone è stato un chitarrista, compositore, arrangiatore e didatta italiano, attivo principalmente nel jazz moderno (Modern Mainstream). Nato a Bari nel 1964, ha incentrato le sue influenze stilistiche sui grandi del jazz, in particolare su Jim Hall, a cui ha dedicato diversi lavori discografici. È stato un musicista estremamente prolifico, avendo inciso un centinaio di CD dal 1990, metà dei quali come leader, collaborando con nomi internazionali come Mark Murphy, Jerry Bergonzi, Paolo Fresu e Franco Cerri.
Oltre all'attività concertistica, Di Leone insegnava chitarra jazz presso il Conservatorio «Duni» di Matera, dopo aver insegnato anche presso il Conservatorio «Niccolò Piccinni» di Bari. Nel 1985 aveva fondato a Bari la scuola di musica «Il Pentagramma». Dirigeva inoltre il Duke Jazz Club Bari e si dedicava all'organizzazione di rassegne e Festival Jazz.
LE REAZIONI
La commozione è forte negli ambienti culturali tranesi. Lorenzo Procacci Leone, del circolo del cinema Dino Risi, ha commentato: «Oggi è morto un grande amico del nostro jazz corner. Uno straordinario musicista. Una persona adorabile. Ci tenevo a dirvelo perché questa è una famiglia. E quando ci lascia in questa forma terribile e ingiusta un nostro componente ci sentiamo tutti più soli. Un abbraccio Guido Di Leone. Meraviglioso e gentile protagonista di tante nostre serate».
Chicca Dadduzio, direttrice artistica del Gaber club, in cui Di Leone aveva suonato il 30 ottobre 2024, lo ricorda come «figura amata e stimata del mondo musicale. Lascia un segno profondo in tutti coloro che hanno avuto il privilegio di conoscerlo e di ascoltarlo. Ci uniamo al cordoglio di familiari, amici e colleghi».
Ultimo, ma non da ultimo, Mimmo Campanale, batterista di Trani che per anni ha scandito il ritmo della sua chiatarra: «Guido, non te ne andare!».
(foto di copertina, Angela Bartolo)






