Ieri sera Trani ha inaugurato il 2026 con un appuntamento musicale capace di attraversare generazioni: il concerto “Emozioni” di Gianmarco Carroccia, dedicato al repertorio di Battisti-Mogol. La piazza ha accolto famiglie, appassionati e nostalgici, tutti rapiti dall’intensità dei brani eseguiti. Carroccia, interprete scelto da Mogol come custode ideale di quel patrimonio musicale, ha riportato sul palco brani che appartengono alla memoria collettiva del Paese, che fanno parte del suo DNA musicale. “Emozioni”, con la sua forza evocativa e quella capacità unica di intrecciare immagini e sentimenti, ha aperto la serata come un invito a lasciarsi attraversare dai ricordi. “I giardini di marzo” ha restituito alla piazza la delicatezza di una storia personale che diventa universale. “Una donna per amico” ha mostrato la modernità di un brano che, a distanza di decenni, conserva una freschezza sorprendente. “Mi ritorni in mente” ha confermato la forza melodica di un classico che non ha perso smalto, così come “Il mio canto libero”, eseguito con un equilibrio che ne ha rispettato la dimensione più ampia e luminosa. “Acqua azzurra, acqua chiara” ha riportato leggerezza e ritmo. “Emozioni” ha offerto la sintesi più compiuta del concerto: un brano che, più di altri, restituisce la capacità di quella stagione musicale di trasformare la vita quotidiana in racconto, e il racconto in memoria condivisa.
Nessuna imitazione, nessuna forzatura: Carroccia ha offerto una lettura rispettosa e sentita, sostenuta da una voce incredibilmente somigliante a quella del compianto Battisti e da una band solida e affiatata, che ha saputo accompagnare senza sovrastare. Stefano Profazi (chitarre e cori), Alessandro Patti (basso), Dario Troisi (pianoforte e synth), Bruno D’Ambrosio (batteria e percussioni), Christian Vilona (sax, flauto e cori), Michele Campo (violino).
La piazza ha risposto con partecipazione autentica, alternando silenzi d’ascolto e applausi caldi, come accade nelle serate in cui la musica diventa un ponte tra generazioni.
Tutti gli eventi del primo gennaio, gratuiti e trasmessi in diretta su Radio Selene, con il pubblico comodamente seduto, hanno rappresentato molto più di un programma festivo: sono stati un manifesto. Un modo per dire che Trani vuole costruire il 2026 con cura, cultura e visione, valorizzando il suo straordinario patrimonio di arte, mare e accoglienza. Un nuovo inizio che parla di bellezza, comunità e respiro internazionale.
L’Amministrazione comunale, insieme a Radio Selene, ha curato e proposto un programma accattivante e completamente gratuito anche per il primo giorno del nuovo anno per Capodanni di Puglia. L’iniziativa è cofinanziata da Coesione Italia 21–27 Puglia, Unione Europea, Repubblica Italiana, Regione Puglia e Pugliapromozione, nell’ambito della Linea di Intervento 03.02 Turismo e ospitalità – Riposizionamento competitivo e promozione delle destinazioni turistiche.







