L’Ordine dei Tecnici Sanitari di Radiologia Medica e delle Professioni Sanitarie Tecniche, della Riabilitazione e della Prevenzione (TSRM e PSTRP) delle province di Bari, Taranto e Barletta-Andria- Trani, per il tramite del Presidente dott. Domenico Avezzano, richiama l’attenzione sulla recente sentenza del Tribunale di Trani che ha condannato l’ASL BT a garantire immediatamente le terapie riabilitative a un minore affetto da disturbo dello spettro autistico, stabilendo in modo inequivocabile che l’assenza di operatori non può mai giustificare il rinvio o il diniego delle prestazioni sanitarie.
La sentenza segna un passaggio storico nella tutela del diritto alla salute. Non si tratta di una decisione isolata, ma di un pronunciamento che chiarisce un principio fondamentale: il tempo della cura è parte integrante della cura stessa e non può essere sacrificato per ragioni organizzative.
«Questa sentenza dà finalmente voce alle famiglie che ogni giorno attendono risposte che non possono essere rimandate», afferma il dott. Vincenzo Dinisi, Presidente della Commissione di Albo degli Educatori Professionali. «La soluzione è chiara: rafforzare gli organici pubblici. Lo sosteniamo da tempo e lo avevamo già segnalato ufficialmente nel dicembre 2024».
Già in quella occasione, il dott. DINISI aveva chiesto all’Azienda sanitaria di chiarire i tempi di attuazione della DGR Regione Puglia n. 628 del 2023, relativa al Piano regionale per la cura dei soggetti con disturbo dello spettro autistico. Oggi la magistratura conferma quanto l’Ordine aveva denunciato: senza un adeguato numero di professionisti, il diritto alla salute rischia di rimanere solo formale.
Il Presidente AVEZZANO, sottolinea che, per effetto della DGR 627/2023, risultano già attivati avvisi pubblici per Logopedisti e Terapisti della Neuro e Psicomotricità dell’età evolutiva in ASL BT. È tuttavia indispensabile – evidenzia – che tali interventi siano inseriti in équipe realmente multidisciplinari, includendo stabilmente anche l’Educatore Professionale Sanitario, figura centrale nei percorsi riabilitativi per l’autismo.
Alla luce della sentenza di Trani, l’Ordine TSRM e PSTRP e la Commissione di Albo degli Educatori Professionali chiedono con forza all’ASL:
«Questa sentenza – conclude Avezzano – segna un punto di non ritorno. Il tempo della cura è un diritto immediato ed esigibile. Ora spetta alle istituzioni sanitarie tradurre questo principio in scelte concrete, perché sull’autismo non è più possibile perdere tempo».
