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Brilla il Museo diocesano: questa domenica accensione ed eventi

Piazza Duomo, cuore pulsante della storia pugliese e tra gli scenari più suggestivi al mondo, ritrova oggi uno dei suoi protagonisti più illustri. L’Arcidiocesi di Trani-Barletta-Bisceglie, annuncia il completamento degli importanti interventi di restauro conservativo della facciata di Palazzo Lodispoto, edificio di straordinario valore storico e culturale, realizzati sotto la propria cura e responsabilità. A coronamento di tali interventi, la Fondazione Seca ha promosso e realizzato il nuovo impianto di illuminazione artistica, restituendo all’edificio una rinnovata presenza scenica e simbolica nel contesto di Piazza Duomo.
Un intervento di singolare valore, che rafforza il legame profondo e duraturo tra la custodia della fede e la valorizzazione del patrimonio culturale, tra l’Arcidiocesi e la Fondazione Seca.
L’Arcidiocesi di Trani-Barletta-Bisceglie, per il tramite dell’Ente Chiesa Cattedrale di Maria SS.ma Assunta, ha partecipato a un Bando Regionale per contributi finanziari destinati alla “Realizzazione di interventi di manutenzione straordinaria e restauro conservativo aventi carattere di urgenza, finalizzati alla salvaguardia e valorizzazione dei beni immobili a valenza storica, culturale, religiosa e sociale, riconosciuti beni culturali ai sensi dell'art. 10 del D. Lgs. 22 gennaio 2004, n. 42”. Il progetto, inserito nella graduatoria regionale degli interventi ammessi a contributo, ha ottenuto un finanziamento pari a Euro 150.000,00, importo massimo previsto dal bando. L’Arcidiocesi ha inoltre assicurato un significativo cofinanziamento, contribuendo con ulteriori risorse economiche proprie, indispensabili per il completo e puntuale compimento degli interventi di restauro.
L’intervento non si è limitato ad una semplice manutenzione, ma ha rappresentato un autentico atto di tutela e di amore per le bellezze architettoniche e di riflesso per il territorio, fortemente voluto dall’Arcidiocesi. Consapevole del ruolo centrale di Palazzo Lodispoto quale fulcro architettonico e culturale di Piazza Duomo, sono stati sostenuti sforzi economici e tecnici straordinari, finalizzati a un restauro conservativo di eccellenza, capace di restituire decoro ad una delle “quinte” più preziose del Mediterraneo. Determinante è stato l’eccellente lavoro svolto dal team tecnico, composto dall’Ing. Antonio Di Nunno e dall’Arch. Michele Venuti, che hanno seguito con competenza tutte le fasi progettuali ed esecutive dell’intervento, così come fondamentale è stato l’apporto dell’impresa esecutrice Abbatantuono Arcangelo Costruzioni e Restauri s.r.l. dell’Ing. Emanuele Pagone, realtà di elevata specializzazione nel settore del restauro monumentale.
Grazie a una meticolosa cura dei dettagli, il restauro ha riportato alla luce la vibrante texture del tufo locale, consentendo alla facciata di tornare a dialogare, in piena armonia, con la maestosità della Cattedrale romanica e l’arditezza del suo Campanile.
Il nuovo impianto di illuminazione artistica, ideato, finanziato e realizzato dalla Fondazione S.E.C.A. a corollario delle opere architettoniche e studiato per rispettare l’equilibrio cromatico di Piazza Duomo, sottolinea con discrezione e vigore i volumi del Palazzo. Di notte, l’edificio cessa di essere una presenza silenziosa per trasformarsi in una lanterna urbana: un faro di cultura che si affaccia sull’Adriatico e abbraccia la pietra bianca della Cattedrale.
Il profilo di Palazzo Lodispoto
Eretto con la celebre “pietra di Trani”, il Palazzo si distingue per un armonioso equilibrio formale. L’impianto rettangolare è nobilitato da un caratteristico paramento a bugnato al piano terra, che conferisce all’edificio quella solidità elegante tipica delle residenze signorili e istituzionali del XVII secolo.
La storia di Palazzo Lodispoto, è impressa nelle sue stesse mura. Le vedute artistiche dell’abate Saint-Non (1781-1786) ne testimoniano una fisionomia originaria differente, con arcate aperte poi murate per rispondere alle esigenze abitative dell’epoca. Oggi, i suoi ampi saloni non custodiscono soltanto memorie, ma ospitano importanti eccellenze artistiche di alto rilievo quali il Polo Museale Diocesano e il Museo della Macchina per Scrivere, gestiti entrambi con competenza e dedizione dalla Fondazione S.E.C.A. rappresentando uno dei principali presidi culturali della città di Trani, luogo di dialogo tra fede, arte e storia.
«Grazie alla volontà dell’Arcidiocesi, celebriamo oggi la rinascita di un simbolo e un invito a riscoprire l’identità più profonda di Trani» hanno sottolineato dall’Ufficio Amministrativo Diocesano; «Restituire a Palazzo Lodispoto la sua integrità, significa consolidare la nostra missione di custodi del Bello» dichiarano dalla Fondazione Seca.

Programma di Domenica 8 Febbraio 2026: Una Serata Evento
Il ritorno allo splendore di Palazzo Lodispoto sarà celebrato con un palinsesto di alto profilo:
Ore 17:30 – Visita Guidata Speciale: Un viaggio esclusivo tra le meraviglie del Museo Diocesano e l'affascinante percorso del Museo della Macchina per Scrivere (tra i più importanti d'Europa).
Al Crepuscolo – L'Accensione: Al termine della visita, i partecipanti assisteranno dal vivo al primo, emozionante "accendersi" della facciata, momento in cui l'architettura si farà luce.
Ore 18:30 – Cinema in Auditorium: Proiezione del film “Il sogno di Francesco” con Elio Germano. L’evento inaugura ufficialmente il progetto dedicato all’VIII° Centenario del Transito di San Francesco, unendo arte, fede e racconto.
Ingresso libero con prenotazione obbligatoria

La pietra di Palazzo Lodispoto, tornerà a narrare antiche storie di fede e ingegno. Non sarà solo l’inaugurazione di un restauro, ma l’accensione di una speranza: la consapevolezza che la bellezza, custodita con tenacia dall’Arcidiocesi e dai suoi partner, è un fuoco vivo, capace di illuminare il cammino della comunità verso il futuro.
Per informazioni e prenotazioni Fondazione S.E.C.A. : tel. 0883.58.24.70 o email. info@fondazioneseca.it


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