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Calcio storico, serie C 1962/63: capolavoro di Giurini, Trani supera il Marsala tra fango e talento

C’è un filo invisibile che lega passato e presente, fatto di emozioni, ricordi e storie che meritano di essere raccontate. La rubrica firmata da Carlo Del Negro nasce proprio con questo spirito: riportare alla luce le pagine più significative del calcio tranese, tra imprese memorabili, protagonisti indimenticabili e momenti che hanno segnato un’epoca. Attraverso cronache, aneddoti e dettagli d’archivio, ogni appuntamento diventa un viaggio nel tempo, capace di far rivivere atmosfere, passioni e identità di una città che ha sempre avuto nel calcio uno dei suoi cuori pulsanti. Un racconto che non è solo sport, ma memoria collettiva.

 

Accadde oggi: 31 marzo 1963
Campionato 1962/1963 Serie C
TRANI-MARSALA 2-0
Arbitro: Salvatore Ammirato di Torre del Greco
Reti: 22’ p.t. Giurini, 36’ p.t. Cosmano
Note: pioggia per tutta la durata dell’incontro; terreno di gioco allagato; spettatori circa cinquemila; al 7’ del s.t. Severino (Marsala) ha fallito un calcio di rigore; calci d’angolo  6-1 in favore del Trani.
TRANI: Lamia Caputo, Pappalettera, Crescenzi; Ferrante, D'Elia, Maccagni; Guardavaccaro, Giurini, Franzò, Bitetto, Cosmano
All. Ambrogio Alfonso
MARSALA: Grandi, Pavinato, Crivellente; Cumin, Strada, Paladino; Lugo, Severini, Marcos, Cocciuti, Lavolpicella
All. Ottorino Dugini


Si gioca sotto la pioggia e con un terreno acquitrinoso, ma il Trani non da’ la sensazione di risentire della situazione meteorologica a lei sfavorevole. E’ infatti notorio che la squadra che deve “fare” la partita necessità del terreno in perfette condizioni, mentre quella che deve badare solo a difendersi ne trae vantaggio. Ed invece il Trani sfodera  ugualmente una prestazione tutta “tocchi di prima” senza ricorrere al lancio lungo dalle retrovie. Anche il Marsala si adegua alle “direttive” impartite dal Trani disputando una gara esemplare sotto il profilo tattico, che avrebbe dato i suoi frutti se non fosse stato per le prodezze di Giurini e Cosmano, che con le loro reti hanno fatto saltare il banco. Aggiungiamoci subito che il Marsala ha fallito clamorosamente un calcio di rigore, che avrebbe riaperto la partita ed il quadro è completo. Il Trani aveva bisogno di questa vittoria per riabilitarsi dinanzi al proprio pubblico
dopo il pareggio interno di quindici giorni fa (2-2) nella gara contro il Chieti, allorquando in vantaggio di due reti a zero alla fine del primo tempo si era fatta inopinatamente raggiungere nella seconda frazione di gioco.
Il Marsala, allenato da Ottorino Dugini, che diverrà allenatore del Trani nel campionato 1969/1970, aveva predisposto un sistema difensivo composto da uomini esperti del calibro di Strada, che ha fermato il nostro centrattacco Franzo’ con le buone e con le cattive, e di conseguenza il Trani stentava negli ultimi sedici metri, fino a quando la rete di Aldo Giurini non ha spianato la strada ai biancazzurri.
Correva il 22’ del primo tempo; Bitetto è Franzo’ avanzano in tandem facendo capolino nella tre-quarti siciliana; palla a Giurini il quale effettua un tiro al volo, improvviso ed imparabile, che batte sotto la traversa e termina in rete. L’atmosfera si riscalda d’improvviso e nessuno più sugli spalti sente il freddo e l’umidità della pioggia; il gol di Giurini è un capolavoro per tecnica e velocità di esecuzione. E Giurini non si ferma qui: qualche minuto dopo riceve palla spalle alla porta; stop di petto e rovesciata alla Piola (così titolavano i giornali all’indomani della partita) che fa spellare le mani all’entusiasta pubblico tranese. La difesa del Marsala, nonostante sotto di una rete, sembra una fortezza inespugnabile. Il portiere Grandi sventa…. alla grande i continui, ripetuti tentativi delle punte tranesi di mettere al sicuro il risultato.
Al 28’ l'unica occasione del primo tempo in favore del Marsala esalta i riflessi felini di Lamia Caputo, il quale risponde ad un tiro dall’interno dell’area di rigore di Cocciuti con una sicura presa a terra. Il raddoppio del Trani al 36’. Franzo’, spalle alla porta, serve l’accorrente Guardavaccaro il quale effettua un traversone a mezza altezza in area di rigore; Cosmano irrompe “come cervo che esce da foresta” ed insacca imparabilmente. Proteste dei calciatori del Marsala non si sa per chiedere quale infrazione di gioco. L’arbitro convalida senza nemmeno interpellare il guardalinee. Null’altro fino alla fine del primo tempo, poiché il Trani, pago del risultato fin qui acquisito, tira i remi in barca, in attesa di un buon the caldo nell’intervallo.  Secondo tempo. Il Marsala vuole rifarsi e si spinge all'attacco, approfittando della rilassatezza del Trani. Al 7’ un'azione sulla destra iniziata da Lugo e proseguita da Cocciuti, mette Marcos in movimento. Il centravanti chiuso tra Lamia Caputo in uscita e D’Elia finisce per terra in maniera teatrale. L’Arbitro
Salvatore Ammirato, di Torre del Greco, accorda il calcio di rigore, tra le proteste dei calciatori tranesi, i quali sostenevano che Marcos avesse simulato la caduta. Ma Ammirato è irremovibile. Si incarica dell’esecuzione Severini il quale calcia fuori alla destra di Lamia Caputo. Molti in tribuna avevano invocato la remissione del peccato. Il karma non si sapeva ancora cosa fosse. Persa la più ghiotta occasione per riaprire la gara il Marsala, demoralizzato, si arrende allo strapotere del Trani. E così Capitan Cosmano e compagni, dopo lo sciagurato episodio del rigore fallito dal Marsala, si limitano al controllo della partita, senza affondare più di tanto, in virtù di un tacito armistizio siglato con i siciliani per far sì che gli stessi chiudessero, quanto meno, a testa alta la partita.


Carlo Del Negro

 


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