«Senza nidi comunali si rinuncia al futuro della città». Con queste parole Tiziana Tolomeo, candidata al Consiglio comunale a sostegno di Angelo Guarriello, candidato sindaco del centrodestra a Trani, accende i riflettori su una delle criticità più silenziose eppure più pesanti per le famiglie del territorio: la mancanza di asili nido comunali per la fascia 0-3 anni.
Il tema non è nuovo, ma torna con forza in campagna elettorale, portato da chi ne fa un punto programmatico preciso. «Ancora troppe donne si trovano costrette a scegliere tra lavoro e famiglia - sottolinea Tolomeo -. In assenza di servizi adeguati per la prima infanzia, molte riducono l'orario lavorativo o arrivano addirittura a dimettersi, rinunciando alla propria indipendenza economica e alle proprie prospettive di crescita personale e professionale. Questo fenomeno non solo incide sulle singole vite, ma contribuisce ad ampliare il divario di genere».
Una lettura che intreccia il piano sociale con quello economico e che, nelle intenzioni della candidata, dovrebbe tradursi in scelte amministrative concrete. Per Tolomeo, una città che voglia definirsi moderna e giusta deve necessariamente garantire strutture adeguate e servizi qualificati a sostegno della genitorialità. «I servizi educativi non possono essere considerati misure opzionali o meramente assistenziali - evidenzia - ma devono essere riconosciuti come servizi sociali fondamentali, capaci di sostenere l'occupazione femminile e favorire lo sviluppo economico complessivo della comunità».
La candidata richiama inoltre l'attenzione sul valore educativo dei servizi per l'infanzia e il doposcuola: «Nidi e servizi educativi extrascolastici svolgono un ruolo centrale nello sviluppo cognitivo, relazionale e sociale dei bambini. Investire in questi servizi significa investire nel futuro della città, rafforzando il benessere delle famiglie e costruendo basi solide per la crescita delle nuove generazioni».
Una visione, quella di Tolomeo, che punta a togliere dal campo ogni ambiguità sul carattere di queste politiche. «Su questi temi - conclude - serve una visione chiara e un impegno concreto. Non si tratta di interventi accessori, ma di scelte strategiche per una comunità più equa, più forte e più inclusiva».
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