Con 24 voti favorevoli e due contrari, quelli di De Toma e Lima, il consiglio comunale ha approvato nella sua ultima seduta il rendiconto della gestione finanziaria per l'esercizio 2025. A illustrarlo dinanzi all'assemblea, nella seduta del 29 aprile, è stata la dirigente Loredana Napolitano, che ha tracciato un quadro complessivamente positivo della situazione patrimoniale e finanziaria del Comune.
Il dato centrale è il risultato di amministrazione, che si attesta intorno ai 66,4 milioni di euro. La cifra scaturisce dalla somma del fondo cassa al 31 dicembre 2025, pari a circa 25,7 milioni di euro, cui si aggiungono i residui attivi per 142 milioni, dai quali vengono poi detratti i residui passivi per 87 milioni.
Quella cifra, tuttavia, non è liberamente disponibile: la gran parte è soggetta a vincoli di varia natura. I fondi accantonati ammontano a 42 milioni di euro e comprendono il fondo crediti di dubbia esigibilità - principale strumento a presidio delle possibili inesigibilità -, il fondo contenzioso da 4,4 milioni, quello imposto dal Ministero per obiettivi di finanza pubblica da 87 mila euro, nonché altri accantonamenti per circa 5 milioni, destinati alla chiusura della discarica, agli arretrati contrattuali e all'indennità di fine mandato del sindaco. I fondi vincolati raggiungono i 15 milioni di euro, tra i quali figurano i finanziamenti non ancora spesi e gli oneri di urbanizzazione non impiegati, pari a 2 milioni. Vi sono poi i vincoli derivanti da mutui e attribuzioni formali, per circa 3,5 milioni, e i fondi destinati a investimenti per ulteriori 2 milioni, tra cui il riscatto dell'Ipis, la pubblica illuminazione e le ristrutturazioni di immobili comunali.
Una volta sottratte tutte queste voci, l'avanzo disponibile libero si assesta a circa 374.000 euro: una somma contenuta, ma positiva, e dunque priva di elementi di allarme sotto il profilo della tenuta finanziaria complessiva.
Sul fronte dei parametri di gestione, il Comune risulta virtuoso nei pagamenti ai fornitori, anticipati mediamente di dodici giorni rispetto alle scadenze. I parametri di deficitarietà sono inoltre in miglioramento rispetto agli anni precedenti. L'unica voce critica riguarda la velocità di riscossione delle entrate - il cosiddetto indicatore P7 -, che si mantiene al di sotto della soglia del 47%, per effetto dei ritardi accumulati nell'incasso dei fondi Pnrr.
Sul versante delle entrate e delle spese, le entrate accertate per il 2025 ammontano a 123 milioni di euro, mentre le spese in conto competenza si fermano a circa 104 milioni.
