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Comunali, Ventura (Pd): «Qualificare la spesa pubblica per ridurre le diseguaglianze»

«Ridurre le fragilità significa rendere una città solida». Con queste parole Marco Galiano, candidato sindaco del centrosinistra a Trani, ha sintetizzato la cifra politica dell'incontro pubblico svoltosi martedì 28 aprile nella sede del suo comitato elettorale, dedicato al tema della qualificazione della spesa pubblica come strumento per ridurre le disuguaglianze.

Sul palco con lui un parterre di primo livello: i sindaci Amedeo Bottaro di Trani e Michele Lamacchia di San Ferdinando di Puglia, l'assessora regionale Debora Ciliento, il magistrato in quiescenza Giannicola Sinisi e Nicola Ventura, candidato al consiglio comunale nella lista «Galiano Sindaco» per il Partito democratico, cui sono stati affidati i saluti iniziali della serata.

I DIVARI DA COLMARE

Il filo conduttore dell'evento è stato il concetto di divario, inteso nelle sue molteplici declinazioni: territoriale, sociale, culturale, generazionale e digitale. Ventura ha aperto tracciando il perimetro della discussione: «Ridurre le divergenze significa intervenire su tanti aspetti della vita - ha spiegato - dalla distanza fra il centro e le periferie, pensare a come implementare i sistemi dei trasporti, a come intervenire sul tema dell'integrazione sociale, a promuovere quelle che sono le misure per contrastare la dispersione scolastica, intervenire sulle differenze culturali, quindi pensare a un progetto di attività culturali che vedano protagoniste tutte le zone della città e non esclusivamente il centro».

Sul fronte del divario centro-periferia, il programma prevede interventi sulla viabilità con percorsi ciclopedonali sicuri, il potenziamento del trasporto pubblico locale attraverso la geolocalizzazione dei mezzi e l'integrazione con piattaforme di navigazione, nonché la trasformazione di immobili comunali sottoutilizzati in hub multiservizi, con sportelli Caf, assistenza sociale e centri di ascolto.

Sul versante sociale, la proposta include il cofinanziamento comunale del bonus affitto - a fronte dei tagli operati dal governo Meloni al Fondo nazionale di sostegno alla locazione, che in Puglia hanno comportato una riduzione di undici milioni di euro - e la promozione dell'edilizia residenziale pubblica e sociale, con affitti a canone moderato per giovani coppie e famiglie a reddito medio-basso. A questo si aggiunge l'adozione del piano casa previsto dalla legge regionale 36 del 2023.

IL BILANCIO COME DOCUMENTO POLITICO

Al centro dell'analisi condivisa sul palco vi è una concezione precisa del bilancio comunale: non un mero documento contabile, ma uno strumento di equità sociale. L'obiettivo dichiarato è superare la logica dell'assistenzialismo frammentato - in cui si distribuisce un poco a tutti per non scontentare nessuno - per approdare a interventi strutturali e selettivi. Ogni riga di bilancio, nella visione proposta, dovrebbe riflettere una precisa azione politica e una gerarchia di valori.

In questa prospettiva rientrano anche gli strumenti per verificare che le risorse siano effettivamente spese bene: l'introduzione di indicatori di efficacia, gli appalti verdi e sociali che premino le aziende rispettose dell'ambiente e dei lavoratori, e il potenziamento del cosiddetto bilancio partecipativo, attraverso cui quartieri, consulte e cittadinanza attiva possano incidere su quote degli investimenti.

LE FRAGILITÀ AL CENTRO

È su questo terreno che Galiano ha espresso la sua convinzione più profonda: «Io sono convinto che la fragilità rappresenti la cifra, la misura della qualità della vita in una città - ha affermato -. Ridurre le fragilità significa rendere una città solida e solida non è l'opposto di fragile, solida è ciò che serve per ridurre questo fenomeno».

Il riferimento è alle persone anziane, ai minori che necessitano di riferimenti istituzionali costanti, ai malati, a chi non riesce a deambulare, a chi è chiuso in casa. Per loro, ha precisato il candidato, «riuscire ad allocare le risorse in maniera intelligente significa fare in modo che queste fragilità non diventino la cifra della vita delle persone ma soltanto un momento che magari si possa anche riuscire a superare con l'aiuto delle istituzioni».

Sul fronte del divario generazionale, il programma guarda in due direzioni opposte ma complementari: da un lato gli investimenti in spazi di coworking, hub culturali e politiche abitative per trattenere i giovani; dall'altro il potenziamento del welfare di prossimità, con una collaborazione fra Comune e Asl per rafforzare i servizi domiciliari e trasformare il Presidio territoriale di assistenza in una vera Casa della salute.

IL PNRR E LA SFIDA FUTURA

A chiudere il quadro, il tema degli investimenti strutturali e della capacità progettuale dell'ente. Trani si trova nel pieno della sfida del Pnrr e, secondo quanto illustrato nella serata, la priorità è investire in personale tecnico qualificato all'interno del Comune per non disperdere i finanziamenti già ottenuti e intercettarne di nuovi. Altrettanto urgente, nella visione proposta, assicurarsi che le nuove infrastrutture - asili, mense, parchi, centri sportivi - abbiano poi una spesa corrente programmata per il loro mantenimento e funzionamento, evitando che le opere realizzate restino prive di gestione.

«Una città con meno diseguaglianze è una città in cui aumenta il benessere collettivo», è la sintesi con cui si è chiusa la serata: un assunto che, nelle intenzioni dei relatori, non vale soltanto sul piano sociale, ma produce ricadute concrete anche sull'economia locale, sul valore degli immobili e sullo sviluppo delle attività produttive e commerciali.

Articolo pubbliredazionale

(foto da immagini Telesveva)


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