«Vogliamo Marco Galiano sindaco di Trani per continuare una buona amministrazione che mette al centro le persone». Con queste parole Elly Schlein, segretaria nazionale del Partito Democratico, ha infiammato la campagna elettorale per il ballottaggio, svoltasi ieri sera in piazza, accanto al candidato del centrosinistra e davanti ad una via Mario Pagano gremita.
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Prima del comizio, Schlein ha incontrato i giornalisti rispondendo alle domande sulla situazione politica nazionale e sulle ragioni della sua presenza a Trani. «L'Italia ha bisogno del riscatto del sud - ha detto - non c'è rispetto per l'Italia senza il rilancio del sud. Bisogna mettere al centro ciò che serve per aumentare gli stipendi degli italiani, per riuscire ad aumentare il potere d'acquisto delle famiglie». Un argomento, quello salariale, che ha declinato con i dati: gli stipendi sarebbero calati di nove punti mentre il costo dei beni alimentari è salito di venticinque, con la conseguenza che oggi, a parità di reddito, molte famiglie sono costrette a rimettere qualcosa sullo scaffale.
Sul tema del lavoro, la segretaria ha indicato nella produzione di energia rinnovabile una delle principali leve di sviluppo per il Mezzogiorno, citando l'esempio della Spagna, che cinque anni fa si trovava in condizioni analoghe a quelle italiane e oggi registra una crescita del Pil attorno al tre per cento annuo. «Una filiera industriale di produzione di energia rinnovabile può portare posti di lavoro in quantità e di qualità - ha spiegato - è la prima questione che mi pongono gli imprenditori che vado a trovare».
Interrogata sulla vicenda dei quattro braccianti uccisi nel Latinense, Schlein ha espresso parole di condanna nette. «Orribile quello che è accaduto, è drammatico, devastante e irresponsabile - ha detto - devono pagare di fronte alla giustizia. Speriamo si faccia piena luce su quanto è accaduto e anche su eventuali coperture da parte delle organizzazioni mafiose». La segretaria ha quindi richiamato la legge sul caporalato, sottolineando la necessità di superare le norme che producono irregolarità, poiché, a suo avviso, essere in regola espone i lavoratori a una maggiore ricattabilità da parte dei caporali e delle organizzazioni criminali.
SCHLEIN AL COMIZIO: «IL NOI DAVANTI ALL'IO»
Sul palco allestito davanti al comitato elettorale di Marco Galiano, la segretaria ha tenuto un discorso di circa diciassette minuti scandito da diversi temi programmatici, a partire dall'elogio della coalizione che sostiene Galiano. «L'unità non ce l'ha ordinata il medico, ce la chiede la nostra gente - ha affermato - e siamo qui per unirci non contro i nostri avversari, ma per le cose che vogliamo fare insieme». Ha poi esortato i presenti ad andare a convincere, ciascuno, cinque o dieci persone di propria conoscenza, riconoscendo che la vera differenza non la fa chi viene da fuori, ma chi vive ogni giorno in città.
Il filo conduttore del discorso è stato il richiamo alla Costituzione, articolo per articolo. «Quando vi chiederanno chi siete - ha detto rivolta ai cittadini - voi non dovete avere alcun dubbio: rispondete che siamo quelli che vogliono attuare fino in fondo la nostra Costituzione antifascista». Articolo uno, ha spiegato, significa salario minimo per quattro milioni di lavoratrici e lavoratori e una vera politica industriale; articolo trentadue vuol dire difesa della sanità pubblica universalistica, contro liste d'attesa che arrivano a un anno e mezzo per una gastroscopia; articolo trentaquattro significa difesa della scuola pubblica, migliori retribuzioni per gli insegnanti - «tra i meno pagati d'Europa» - e moltiplicazione degli asili nido su tutto il territorio nazionale. Su quest'ultimo punto ha voluto dedicare un passaggio alle donne: «Quando mancano i nidi, lo sanno tutti, chi è che rinuncia ingiustamente a lavorare? Sono le donne, e non lo dobbiamo accettare». Ha poi citato l'articolo undici - il ripudio della guerra - come premessa necessaria a tutto il resto, e ha chiuso con una critica alla gestione della cultura a Roma: «La cultura non è un poltronifico dove piazzare amici e fedelissimi».
Sulla questione giovanile, Schlein ha annunciato una proposta di legge sul «diritto a restare», elaborata in ascolto delle associazioni che operano sul tema dell'emigrazione dei giovani. Dal 2019 al 2023, ha ricordato, centonovantaduemila giovani italiani hanno lasciato il paese. La proposta prevede aumenti salariali, sostegno al trasporto pubblico per gli studenti, agevolazioni sull'affitto e sull'acquisto della prima casa, nuovi dottorati di ricerca nelle università del sud.
La chiusura è stata dedicata ancora a Galiano: «Io vedo in te le qualità, la competenza, la grinta, l'attaccamento e l'amore per questa città - ha concluso - Marco è uno che mette sempre avanti il noi all'io, ed è così che dobbiamo amministrare».




















