Per il secondo anno consecutivo Francesco Borgia della 2ª M della Scuola Baldassarre si afferma nella VI edizione del concorso di scrittura per ragazzi indetto dall’Istituto Nazionale di Astrofisica.
Si è trattato di un premio ex aequo con altri studenti delle scuole primarie e secondarie di primo grado, rinverdendo i fasti di Sara Ramires, sempre della Baldassarre, che aveva vinto nei due anni precedenti.
“A Gianni Rodari, via Lattea quaraquarinci” è il titolo del concorso che si ispira alla creatività del grande scrittore italiano, stimolando i giovani delle scuole di tutta Italia, dalla Valle d’Aosta alla Sicilia, a cimentarsi con il genere fantascientifico.
A ottobre arrivò questo messaggio “in bottiglia”, strambo, quasi folle nella sua natura di input a cimentarsi con la scrittura in modo originale e sui generis: “Non vieni dal pianeta Terra. Non sai nemmeno della sua esistenza. Vivi su un pianeta completamente diverso, lontano. Che tipo di essere sei? Chi altro, cos’altro, è lì con te? Come comunicate? Decidete di mandare un oggetto nelle profondità dell’Universo. Se qualche altro essere ci sarà, forse risponderà”.
Così scrissero gli scienziati dell’INAF ai docenti delle scuole italiane.
Il racconto del nostro concittadino Francesco Borgia, guidato dal professor Francesco L’Erario, suo docente di Italiano alla Baldassarre, s’intitola “Distruzione della Terra” ed è stato segnalato da uno dei giurati come un’ottima trama per un film di fantascienza in salsa horror, in cui il protagonista Tric spedisce una lettera per metterci in guardia dall’invasione di alieni che prendono le sembianze umane perché vogliono soggiogare il Pianeta Terra e i suoi abitanti.
Testi affascinanti e allegri, con protagonisti esseri strani e bizzarri; racconti che parlano del bisogno, quasi un auspicio accorato, di incontrare un “diverso da noi” che aiuti a far ritrovare all’umanità intera la forza non delle armi ma della fraternità. Tutto questo su un pianeta come il nostro, che venga finalmente apprezzato per le sue bellezze, uniche e non più replicabili.
Il messaggio è che non solo non abbiamo un pianeta B, ma che abbiamo il dovere di lasciarlo così, bello e prezioso, alle future generazioni, come ci hanno insegnato i nostri antenati e i nativi americani.
Al concorso sono arrivate più di cento storie (77 individuali e 36 di classe per la scuola primaria, 75 individuali e 25 di classe per la scuola secondaria di primo grado), frutto della notevole fantasia degli autori.
Le opere sono state pubblicate in un’antologia online e possono essere lette sul sito del concorso INAF. Oltre al racconto di Francesco (pag. 106), sono presenti anche “Ciao Tu” di Giorgia Boccasile (pag. 95) e “Un disco stellare” di Andrea Califano (pag. 112), compagni di classe di Francesco.
L’augurio degli organizzatori e dei giurati al giovane autore è che “le storie siano sempre con te, profonde o sbarazzine, come le stelle in cielo e le persone che ami, al cuore vicine”.
Giovanni Ronco
Responsabile della Comunicazione Istituzionale
Scuola Baldassarre - Trani
