«Il nostro sogno era quello di far diventare Trani capitale del tango, ballato a cielo aperto, un dettaglio che rende unica l'esperienza tranese». Il desiderio espresso da Claudia Vernice, vicepresidente di InMovimento, può dirsi ormai realizzato: oggi, 12 luglio, la tredicesima edizione di International Trani tango vive la sua giornata conclusiva, con gli ultimi passi delle centinaia di persone arrivate in città da tutto il mondo.
IL GRAN FINALE
Si balla in piazza Teatro e poi via alle ultime milonghe in Cattedrale, con il gran finale affidato a Giorgia Rossello e Vito Raffanelli, seguiti da Valentina Guglielmi e Miky Padovano, sulla musica di Tj Settimo. E per chi non ne avrà ancora avuto abbastanza, una milonga in largo Berlinguer, verso la zona Colonna, dove dalle 4.30 si potrà danzare alle prime luci dell'alba: uno scenario magico per chiudere in bellezza l'edizione 2026. Ieri sera, intanto, la serata di gala ha regalato l'attesissima esibizione dei direttori artistici Miguel Angel Zotto e Daiana Guspero, alla guida della manifestazione da dieci anni, che hanno danzato ai piedi della cattedrale, con selezione musicale a cura di Punto y Branca.
UN'EDIZIONE DA RECORD
Quella che si chiude stanotte è stata l'edizione più lunga di sempre, iniziata il 15 giugno con l'inaugurazione della mostra fotografica dedicata ad Astor Piazzolla e proseguita con un ricco cartellone di eventi gratuiti che hanno coinvolto e incuriosito passanti e appassionati, destinati a far crescere ancora di più una kermesse ormai conosciuta in tutto il mondo: solo quest'anno sono arrivati in cinquanta da Miami. Fra le esperienze indimenticabili, le passeggiate alla scoperta delle bellezze di Polignano, Canosa di Puglia e Alberobello, oltre che del centro storico di Trani, città che è stata vera capitale del tango, ballato in tante zone diverse: dal porto alla cattedrale, dal centro storico al faro, dal lungomare al cuore della città. E poi la bellissima tavolata con oltre 150 persone, che hanno cenato in via La Giudea accompagnate da voce e bandoneon, degustando piatti tipici pugliesi fra le palazzine in cui vissero Pantaleone Piazzolla e Rosa Centofanti, coloro che diedero inizio al mito che cambiò per sempre il Nuevo tango con l'emigrazione in Argentina.
LE RADICI DEL MITO
Se il merito del successo va anzitutto ai direttori artistici Zotto e Guspero, con la loro squadra di formidabili maestri, l'International Trani tango affonda le sue radici in molteplici aspetti, compresa l'accoglienza sul territorio, che fa innamorare i turisti. «Il rapporto fra Trani e Astor Piazzolla è già fortissimo - dichiara Giuseppe Ragno, presidente di InMovimento - celebriamo questa leggenda da tredici anni e in questa edizione abbiamo rafforzato ancor più il legame con la mostra fotografica, la serata evento con il racconto del maestro tra poesia, narrazione, musica e danza, e in modo divertente e conviviale con la cena sociale nella strada che fu casa dei suoi nonni paterni». Gli fa eco la vicepresidente Vernice: «Trani è la città di Astor Piazzolla e ormai possiamo definirla la città del tango - spiega - abbiamo lavorato per espandere sempre più la rete attorno alla danza che ha ispirato tutto questo, e portato i ballerini nelle piazze e nelle strade più suggestive della città».



