Ricostruire, con la più ampia documentazione archivistica, il servizio radio dell'impresa polare di Umberto Nobile del 1928: è questo l'obiettivo del volume «Storia della radio della spedizione del dirigibile Italia di Umberto Nobile al Polo Nord», di Claudio Sicolo, presentato mercoledì 8 luglio, alle 17.30, nella sala Maffuccini della biblioteca comunale Giovanni Bovio. Una vicenda, quella del dirigibile Italia, che ebbe risonanza internazionale per il suo tragico epilogo e che ancora oggi continua ad essere commemorata come uno dei fatti, dai tratti epici, più significativi della storia del Novecento, non soltanto italiana.
L'EVENTO
L'iniziativa, a ingresso libero e inserita nel calendario delle attività culturali estive della biblioteca, è stata organizzata dall'Amministrazione comunale di Trani in collaborazione con la sezione cittadina dell'Unuci (Unione nazionale ufficiali in congedo d'Italia), il gruppo di Trani dell'Anmi (Associazione nazionale marinai d'Italia) e la sezione di Trani dell'Ari (Associazione radioamatori italiani), con il patrocinio del comitato regionale di Puglia dell'Ari e della sezione di Trani dell'Anget. A moderare l'incontro è stato il tenente Felice Cuocci, avvocato e presidente dell'Unuci di Trani, mentre i saluti istituzionali sono stati affidati al primo luogotenente Andrea Sicolo, presidente dell'Anmi, e all'ingegnere Pietro di Meo, presidente dell'Ari. Al dialogo con l'autore, il dottor Claudio Sicolo, ha preso parte il professor Alfredo Gallerati, giornalista ed editorialista di Radio Rivista, con cui sono stati approfonditi gli aspetti storici e tecnologici della spedizione e il ruolo determinante delle comunicazioni radio durante la missione. In sala, oltre ai soci della sezione tranese dell'Ari, anche una delegazione della sezione di Andria.
IL LIBRO
Il volume, impreziosito dalla prefazione dell'ammiraglio Paolo Alberini, biografo degli uomini della Marina, costituisce l'edizione ampliata di un precedente saggio dello stesso autore, «Le onde smarrite della tenda rossa». Sicolo, saggista che da anni approfondisce la vicenda con numerose pubblicazioni sull'argomento, ha ricostruito nel dettaglio l'organizzazione e il funzionamento del servizio radiotelegrafico dell'impresa, dimostrando quanto le radiocomunicazioni - allora agli albori delle trasmissioni in onde corte - abbiano rappresentato il filo, sottilissimo, fra la vita e la morte per i naufraghi del pack.
LA VICENDA STORICA
Umberto Nobile, generale, ingegnere ed esploratore, fu uno dei pionieri della dirigibilistica mondiale. Dopo il successo della prima trasvolata del Polo nord, compiuta nel 1926 a bordo del dirigibile Norge - da lui progettato e comandato, nell'ambito della spedizione guidata da Roald Amundsen -, nel maggio del 1928 volle replicare l'impresa al comando del dirigibile Italia, raggiungendo nuovamente il Polo per compiere rilievi geografici e scientifici. Il viaggio di ritorno, però, si trasformò in tragedia: una violenta tempesta provocò lo schianto dell'aeronave sui ghiacci della banchisa e i superstiti, fra cui lo stesso Nobile, sopravvissero per settimane all'interno della celebre tenda rossa, dipinta di quel colore per essere visibile dall'alto. Fu proprio la radio di bordo, con i segnali lanciati nell'etere e captati fortunosamente da un radioamatore, a rendere possibili le ricerche e il salvataggio: una pagina di storia che l'incontro tranese ha voluto restituire alla memoria collettiva della città.


