Il parco di viale De Gemmis sta avendo un successo decisamente al di sopra di ogni più rosea previsione, ma l'assenza di sorveglianza comincia a presentare il conto: la disseminazione di pietre al piede delle giostrine non è certo un bel segnale MA potrebbe, paradossalmente, accelerare l'iter di affidamento in concessione dell'area, annunciato sin dal giorno dell'inaugurazione.
Inaugurato lo scorso Natale, il parco viene quotidianamente preso d'assalto da bambini e famiglie ed è vissuto serenamente dalla collettività, che non è soltanto la popolazione residente del quartiere Pozzo Piano. Segno che quello spazio verde, atteso per anni, ha colmato un vuoto reale e ha saputo attrarre ben oltre i confini della zona per la quale era stato pensato.
Purtroppo, però, anche qui si registrano piccoli problemi legati all'assenza di sorveglianza. La disseminazione di pietre al piede delle giostrine non è certo un bel segnale, sia perché rappresenta un pericolo per l'incolumità dei bimbi, sia perché è una chiara dimostrazione di come qualcuno non abbia ancora inteso quel luogo come un'area da rispettare alla pari di casa propria.
È anche vero, però, che forse proprio ciò potrebbe accelerare l'iter di affidamento in concessione dell'area, di cui aveva parlato, proprio in occasione della sua inaugurazione, l'odierno consigliere comunale di Fratelli d'Italia, Roberto Gargiulo, che aveva anticipato l'interesse della società Iren a farsi carico dell'adozione dell'intero parco. Lo stesso Gargiulo, alla luce dello stato attuale dei luoghi, si farà carico, da consigliere comunale, di una serie di iniziative finalizzate proprio a velocizzare quell'iter, che sarà ovviamente e totalmente pubblico, con una richiesta di manifestazioni di interesse aperta a chiunque sia interessato alla gestione dell'area.
Nel frattempo, forse, alleggerire alloggiamenti e aiuole dalle pietre non sarebbe male. L'impresa costruttrice ha realizzato un'opera davvero di alto profilo, ma proprio questo aspetto potrebbe rappresentarne l'unico neo: su questo bisogna lavorare.




