«La poesia non è un lusso, ma una necessità». Con queste parole i responsabili dell'associazione culturale Il Calamaio, Gianni De Iuliis e Antonio Notarpietro, presentano la prima edizione del concorso nazionale di poesia L'Oasi, promosso a Trani con l'obiettivo di restituire centralità alla parola scritta, in un tempo in cui la comunicazione tende sempre più a farsi rapida, frammentata e superficiale.
Il concorso, intitolato L'Oasi, è aperto a tutti gli autori maggiorenni residenti in Europa, chiamati a partecipare con una sola poesia in lingua italiana sul tema «la poesia è oasi». Il testo dovrà essere inviato tramite posta elettronica all'indirizzo ilcalamaioaps@gmail.com entro il 15 luglio 2026. La partecipazione è gratuita.
A valutare gli elaborati sarà una giuria composta da poeti, critici, docenti e altre figure di rilievo nel panorama culturale italiano, oltre che da semplici amanti della poesia. Sono previsti cinque vincitori assoluti, ai quali andranno premi in denaro e l'ospitalità a Trani in occasione della cerimonia finale. La giuria selezionerà inoltre le opere ritenute più significative, che confluiranno in un volume antologico curato dall'associazione Il Calamaio, presieduta e condotta dal professore Gianni De Iuliis e dal dottore Antonio Notarpietro.
Il concorso L'Oasi rappresenta solo una delle attività promosse dall'associazione culturale Il Calamaio, fondata a Trani con l'intento di creare un luogo di incontro tra poesia, cultura e cittadinanza. Il nome scelto richiama l'antico strumento che custodisce l'inchiostro, simbolo della parola che si deposita, che resiste, che diventa memoria.
Fra gli obiettivi dichiarati dall'associazione figurano la promozione della poesia contemporanea, l'organizzazione di eventi, laboratori, incontri e rassegne, la costruzione di spazi di dialogo fra generazioni e sensibilità diverse, nonché la valorizzazione della cultura come bene comune, riportando al centro la lentezza, l'ascolto e la profondità.
In un'epoca segnata dalla rapidità e dalla frammentazione della comunicazione, l'associazione rivendica la necessità di un ritorno alla parola pensata, alla scrittura intesa come gesto di cura, alla poesia come forma di resistenza gentile. L'obiettivo, spiegano i fondatori, è ritrovare il peso specifico delle parole e riscoprirsi comunità attorno a un foglio bianco. Trani si candida così, ancora una volta, a farsi capitale dell'ascolto e dell'accoglienza.
L'associazione invita poeti, lettori, studenti, docenti, appassionati e semplici curiosi a partecipare e a sostenere l'iniziativa, che punta a diventare un appuntamento stabile nel calendario culturale cittadino e nazionale. Per ulteriori informazioni è possibile consultare il sito dell'associazione, all'indirizzo www.giannideiuliis.it/il-calamaio.

