«La questione va avanti da anni e non è più tollerabile anche per il decoro urbano, sarebbe opportuno un intervento celere». È quanto chiedono i residenti del quartiere Pozzo Piano in una nota protocollata indirizzata al sindaco di Trani, Marco Galiano, per sollecitare la sostituzione o la bonifica della fontana pubblica di piazza Albanese.
La fontana, unica presente nel rione a sud della città, versa da tempo in condizioni di degrado, come documentato dalle fotografie allegate alla richiesta. Il manufatto risulta arrugginito, circondato da erbacce ed evidentemente compromesso nella sua funzionalità, nonostante alcuni interventi sporadici di pulizia siano stati effettuati nel corso degli anni, presumibilmente ad opera dell'Amiu, su sollecitazione degli stessi residenti attraverso i rappresentanti comunali interpellati più volte a riguardo.
Il problema, tuttavia, si ripresenta puntualmente dopo poco tempo, segno che gli interventi effettuati sinora non hanno inciso sulle cause del degrado, ma si sono limitati a intervenire sugli effetti più visibili della situazione.
A firmare la nota sono Leonardo Mazzilli ed Enrico Covelli, cittadini residenti nel quartiere, che ricordano come la richiesta di sostituzione o bonifica sia già stata avanzata in precedenza, prima all'amministrazione uscente e successivamente al nuovo sindaco. Nella missiva si chiede in particolare di valutare un restauro complessivo del manufatto o, in alternativa, la sua sostituzione con una nuova installazione, viste le condizioni di conservazione ormai precarie in cui versa quella esistente.
La richiesta, protocollata dagli uffici comunali lo scorso 2 luglio, si inserisce in un solco già tracciato da una precedente nota, datata 20 aprile e indirizzata alla passata amministrazione, a testimonianza di una vicenda che si trascina da tempo senza una soluzione definitiva.
Per i residenti di Pozzo Piano, la fontana di piazza Albanese non rappresenta soltanto un elemento di arredo urbano, ma un punto di riferimento per l'intero quartiere, la cui condizione di abbandono finisce per incidere sulla percezione complessiva del decoro della zona. Resta ora da capire quali saranno i tempi e le modalità con cui la nuova amministrazione comunale intenderà rispondere alla sollecitazione.


