«Da undici anni il premio valorizza nuovi talenti della narrativa italiana e promuove la lettura come strumento di crescita culturale e sociale». Con queste parole il presidente della Fondazione Megamark, Giovanni Pomarico, annuncia la cinquina finalista dell'undicesima edizione del premio «Fondazione Megamark - Incontri di Dialoghi», dedicato alle opere prime di narrativa italiana.
Sono cinque i romanzi selezionati dalla giuria degli esperti tra le 90 opere candidate da oltre 75 case editrici italiane: «Acqua sporca» (Einaudi) di Nadeesha Uyangoda, già vincitrice del premio Campiello opera prima 2026 e nella dozzina del premio Strega; «Adriatica» (Gramma Feltrinelli) di Massimo Gezzi; «Armadio di famiglia» (Minimum Fax) di Gianni Denaro; «Calùra» (Rubbettino) di Saverio Gangemi; «Il prodigio» (Mondadori) di Fabrizio Sinisi.
La giuria ha inoltre assegnato una menzione speciale ad «Una brutta voglia» (Wudz) di Anna Schirru, premiandone la capacità di restituire con autenticità la voce infantile fino a trasformarla nel racconto corale di una comunità.
Il concorso, promosso dalla Fondazione Megamark in collaborazione con l'associazione culturale La Maria del porto, organizzatrice dei Dialoghi di Trani, e con il patrocinio della Regione Puglia, del Pact e della Città di Trani, conferma la propria crescita nel panorama editoriale nazionale.
La giuria degli esperti è presieduta da Maria Teresa Carbone e composta da Paolo Di Paolo, Cristian Mannu, Oscar Iarussi, Giancarlo Fiume, Pasquale Guaragnella e Simonetta Sciandivasci. «L'edizione 2026 - osserva Carbone - conferma il ruolo centrale del premio nell'editoria italiana. La cinquina selezionata propone linguaggi provenienti da esperienze differenti, capaci di raccontare famiglie e comunità senza cedere alla retorica».
Tra le novità dell'edizione 2026 debutta «La corte dei lettori», la giuria popolare che assegnerà il premio finale. Ne fanno parte 40 lettori provenienti da diverse regioni italiane e cinque gruppi di lettura di Bologna, Milano, Trieste, Rovigo e Pordenone, coinvolgendo complessivamente altre 85 persone. Ogni lettore esprimerà un voto individuale, mentre ciascun gruppo disporrà di un voto collegiale.
«La nascita della corte dei lettori - conclude Pomarico - rafforza il carattere partecipativo del concorso e conferma la volontà del premio di continuare a crescere e innovarsi».
