«Su 29 campioni solo il 7 per cento è risultato oltre i limiti di legge». È la fotografia complessivamente positiva che Goletta Verde di Legambiente ha rilasciato a Brindisi presentando i dati dei monitoraggi 2026 sulle acque pugliesi, un quadro dal quale Trani esce a testa alta mentre la vicina Barletta si ritrova appiccicata addosso l'unica etichetta di «fortemente inquinato» dell'intera regione.
I numeri raccontano una Puglia che migliora. Su ventinove punti campionati lungo le coste ioniche e adriatiche, ben il 93 per cento - ventisette prelievi - è risultato entro i limiti di legge, mentre soltanto due campioni, pari al 7 per cento, hanno evidenziato criticità microbiologiche: uno «inquinato» alla foce del canale in contrada Posticeddu, sul litorale di Apani nel Brindisino, e uno «fortemente inquinato» a mare presso la spiaggia libera sul litorale di ponente a Barletta. I campionamenti sono stati effettuati dai volontari e dalle volontarie di Goletta Verde nelle giornate del 22, 23, 24 e 26 giugno.
IL DATO DELLA BAT
È proprio nella provincia di Barletta Andria Trani che si concentra uno dei due nei del quadro regionale. Nella Bat sono stati campionati cinque punti: due riguardano foci, quella del torrente Carmosina e quella del fiume Ofanto a Margherita di Savoia, entrambe risultate entro i limiti. Dei tre punti a mare, invece, uno solo è risultato fortemente inquinato, quello presso la foce del canale H sul litorale di ponente a Barletta, mentre gli altri due - la spiaggia Colonna in località Monastero e la spiaggia Ponte Lama a Bisceglie - sono risultati entro i limiti di legge. In sostanza, l'unico campione «fortemente inquinato» di tutta la Puglia si trova nella Bat, e più precisamente a Barletta, che si conferma tallone d'Achille di una provincia altrimenti promossa.
TRANI PROMOSSA
Il territorio di Trani, in questo confronto, si colloca nel novero delle buone notizie. La spiaggia Colonna, in località Monastero, ricade nel territorio comunale tranese ed è risultata entro i limiti di legge, senza criticità microbiologiche. Un dettaglio che assume un significato particolare se si considera che, appena poche centinaia di metri più a nord, in direzione Bisceglie, si trova quella località di Ponte Lama - anch'essa promossa - già raccontata come emblema di uno spreco pluridecennale, ma che sul fronte della qualità delle acque restituisce oggi un segnale rassicurante.

