C'è anche Trani, domenica 12 luglio, nello specchio d'acqua antistante il Lido Lamarée di Taranto, dove il nuoto in acque libere si mette in vetrina lungo la strada che porta ai ventesimi Giochi del Mediterraneo. «Per noi è motivo di grande soddisfazione essere stati scelti per contribuire all'organizzazione di eventi legati a una manifestazione internazionale così importante - sottolinea Rossella Ferrucci, tra le organizzatrici - sarà una giornata di sport, promozione del territorio e valorizzazione del mare, con la partecipazione di numerosi atleti, compresi diversi rappresentanti della città di Trani».
L'appuntamento, organizzato dalla Snalsea - Nuoto in Acque Libere, prevede due prove: i 3 chilometri con partenza alle 10 e il chilometro e mezzo alle 14. Sono attesi circa 160 atleti provenienti da tutta la Puglia, un numero significativo per una competizione in mare, inserita nel calendario di avvicinamento ai Giochi che Taranto ospiterà dal 21 agosto al 3 settembre 2026, uno dei principali eventi multisportivi del bacino del Mediterraneo.
IL FILO CHE LEGA TARANTO A TRANI
E qui viene il punto che più ci riguarda da vicino. La locandina dell'appuntamento tarantino, con i nuotatori che fendono l'acqua tra le boe, richiama da vicino quella dell'evento che, ogni fine estate, si tiene proprio a Trani, presso il Salto dell'acciuga. È lì, nella suggestiva cornice del Trabucco sul versante est, che la stessa Snalsea organizza il Memorial Boccianti-Carone, giunto lo scorso settembre alla terza edizione. Una gara nata per tenere viva, attraverso lo sport, la memoria di Pietro Boccianti e di Antonio Carone, giovane nuotatore coratino scomparso prematuramente a causa di un linfoma non Hodgkin.
Dal ricordo custodito in una manifestazione locale alla chiamata a collaborare per un evento agganciato a una rassegna internazionale: è questo il salto di qualità compiuto dai nuotatori tranesi, e non solo. Gli stessi che al Salto dell'acciuga hanno visto crescere, edizione dopo edizione, il numero dei partecipanti e persino l'apertura agli atleti paralimpici, coordinati dalla Finp Puglia.
UNA VETRINA PER IL TERRITORIO
A Taranto, quindi, la conferma di quanto il nuoto di fondo stia mettendo radici in questo territorio. Una disciplina che, mare dopo mare, unisce agonismo, promozione delle coste e valorizzazione dei borghi che si affacciano sull'Adriatico e sullo Ionio.
Con un pizzico di orgoglio si può dire che, mentre i riflettori sono puntati sul capoluogo ionico, un pezzetto di quella scena porta la firma di casa nostra. Perché il mare, in fondo, non conosce confini comunali: basta avere il coraggio di tuffarsi.




