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Chiosco piazza addio: demolito con ogni vano progetto di rilancio

È avvenuta stamattina, pezzo per pezzo e con conferimento dei rottami in un container, la demolizione dell'ex chiosco edicola di piazza della Repubblica, chiuso da anni e ridotto a un rudere pericolante: il Comune di Trani ha affidato l'intervento di rimozione e smaltimento ad una società di Bitonto per 3.000 euro, Iva compresa.
L'esigenza di liberare la piazza da quella presenza ormai fatiscente nasce da un sopralluogo condotto il 14 marzo 2025: si accertò il precario stato di conservazione del chiosco e il conseguente rischio per la pubblica incolumità, al punto da rendere necessari presidi provvisori in attesa di una soluzione definitiva, indicata nel Piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari approvato in consiglio comunale lo scorso 26 gennaio: «Demolire».
Quando il chiosco sarà stato smantellato, in città non resterà più alcuna traccia delle storiche edicole a raso, quei piccoli presidi che per decenni hanno rappresentato, meglio di ogni altro locale, l'emblema di un rapporto sempre più difficile fra comunità e carta stampata. Il fenomeno, del resto, non riguarda solo Trani: il cartaceo arranca ovunque e il riflesso si scarica inevitabilmente sui chioschi e sulle edicole, che chiudono con frequenza crescente.
Le ultime demolizioni di questo tipo, a Trani, risalgono al febbraio del 2022, quando in rapida sequenza vennero abbattuti prima il chiosco di via Malcangi, nei pressi dell'incrocio con via Palermo, e poi quello di piazza Natale D'Agostino. Nel primo caso il concessionario aveva da tempo abbandonato l'attività; nel secondo, invece, il titolare ebbe la lungimiranza di acquistare un locale a un centinaio di metri di distanza e trasferirvi l'attività, tuttora fiorente anche grazie ai servizi aggiuntivi che vi si svolgono.
Una piccola traccia di un'ex edicola resiste ancora in piazza Marinai d'Italia, ma in quel caso la gara per l'affidamento in concessione del bene, espletata nel 2016, riservò una sorpresa: da luogo di vendita dei giornali, il chiosco si trasformò in un punto di distribuzione di alimenti e bevande aperto h24.
Oggi è il turno di piazza della Repubblica e di un'edicola che, pur nel suo declino, rappresentava un pezzo dell'anima di quello spazio pubblico. Il chiosco sorge a pochi passi da uno dei due palchi da cui in città si tengono i comizi, e non è raro che generazioni di oratori, prima di salire sul palco e iniziare il proprio discorso, siano passati di lì per acquistare il giornale. Ai tempi d'oro, inoltre, la concorrenza commerciale con la dirimpettaia edicola Ulisse - che si trova ai piedi dell'orologio di San Rocco - era particolarmente sentita: quell'attività resiste tuttora, grazie alla determinazione della famiglia di diversificare l'offerta dei prodotti.
In più di un'occasione era stata avanzata la proposta di riconvertire le edicole dismesse in infopoint per i turisti, ma proprio in piazza della Repubblica una struttura con quella vocazione esiste già, sul lato opposto: è il chiosco ottocentesco con puntale che, però, resta quasi sempre chiuso e ben poco assolve allo scopo per cui fu pensato.
Resta, allora, l'amarezza per un luogo identitario che si appresta a scomparire ed uno strumento, quello della carta stampata, che fa sempre più fatica a trovare spazio fra la gente. Anzi a Trani fino a ieri, proprio in quel luogo, si sono raccolte firme per affossarla definitivamente.


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