Un inizio già particolarmente spiazzante quello della diciottesima edizione del festival «Il Giullare», con la complessa ma a tratti commovente messa in scena di «Oltre il frastuono delle armi. Cronache di verità», per la regia di Donato Acampora, a cura degli attori del Piccolo Cottolengo friulano di Udine, sul palco del centro Jobel.
Protagoniste, persone con disabilità complessa che, però, insieme sono risultate perfettamente funzionali a un progetto registico mirato al rilancio del ripudio della guerra, sancito dalla nostra Costituzione e purtroppo sempre più frequentemente ignorato da capi di governo guerrafondai. In tutto questo - ha raccontato la pièce - il giornalismo ci mette del suo, distorcendo palesemente la verità a fini meramente economici. Ultima, ma non da ultima, Luciana Pozzo, in scena a 85 anni: rivelazione assoluta.
Di enorme valore la scelta musicale, capace di cucire le scene una dopo l'altra: dalla «Ballata dell'eroe» di Fabrizio De André al «Disertore» di Ivano Fossati, passando per «A cosa serve la guerra» di Edoardo Bennato e «Dove l'aria è polvere» di Laura Pausini.
Il primo atto del Giullare è andato così in scena fra la soddisfazione di tutti, arricchito anche dalla pregevole anteprima che ha svelato alla platea del centro Jobel gli Angeli in moto: cinquantacinque volontari che, da Bari, distribuiscono farmaci in tutta la regione, non facendo mancare nulla, fra medicine e affetto, ai loro destinatari.
Molto opportuna, a tale proposito, la scelta di avere diversificato i luoghi di anteprima e spettacolo, grazie alla creazione di un secondo palco in fondo al viale d'ingresso del centro Jobel: in questo modo, il pubblico può comodamente seguire la prima fase della serata e poi spostarsi nella platea principale, dove, nel frattempo, tutto sarà pronto per lo spettacolo serale.
Ieri sera, poi, per la prima volta si è dato modo ai vincitori della scorsa edizione del Giullare, vale a dire la compagnia coordinata dai Padri Trinitari di Venosa e Bernalda, di riproporre un piccolo ma significativo stralcio di «Notre-Dame de Paris», con cui l'anno scorso si sono aggiudicati l'edizione 2025 del festival. Oggi si riparte con la seconda serata: sul palco l'Associazione pugliese per la retinite pigmentosa di Bari con «Il fluire della vita».







