Contest del Giullare 2026 chiuso con successo. Mai come quest'anno, sei spettacoli di altissimo livello hanno messo in seria difficoltà la giuria nel determinare le scelte per l'attribuzione dei vari premi in palio.
LA VITTORIA
La vittoria assoluta è andata a «Giallo. La custode delle api», portato in scena dalla compagnia dell'associazione Guardastelle di Acireale con la regia di Paolo Filippini. Atto conclusivo della trilogia dei colori, lo spettacolo narra la storia della giovane apicultrice Ester e di suo padre Rosario e, attraverso la metafora dell'alveare e del lavoro di squadra delle api, mostra la bellezza della cooperazione abbattendo i pregiudizi della società odierna. La compagnia siciliana porta a casa anche il premio per la migliore scenografia e quello per la migliore interprete femminile, una bimba di tredici anni che ha letteralmente incantato la platea proprio nelle vesti della custode delle api. Non solo: ad Acireale è andato anche il premio del pubblico, con una coincidenza fra giuria e spettatori che conferma come, nel corso degli anni, anche il livello di questi ultimi sia enormemente salito.
IL SECONDO POSTO
Secondo posto per la compagnia di attori ciechi dell'Associazione pugliese per la retinite pigmentosa di Bari, che ha proposto «Il fluire della vita», ispirato a Siddharta e a L'alchimista: una recitazione straordinaria da parte di persone che, nell'assenza della vista, hanno ulteriormente perfezionato gli altri sensi, trasformando l'ascolto e la parola in strumenti di rara intensità scenica.
GLI ALTRI PREMI
Il premio per la migliore regia è andato alla compagnia Mayor Von Frinzius di Livorno con «Non posso c'ho da fa», diretto a otto mani da Lamberto Giannini, Rachele Casali, Silvia Angiolini e Sofia Puccini: un trionfo della parola, del ritmo, della dissacrazione che smonta i luoghi comuni e dell'amore fiabesco che, a fine spettacolo, prende il sopravvento. Del resto, con Livorno non si sbaglia mai.
Il Premio emozione è stato assegnato al Piccolo Cottolengo Friulano di Santa Maria la Longa, in provincia di Udine, con «Oltre il frastuono delle armi. Cronache di verità», per la regia di Donato Acampora, mentre migliore attore è stato proclamato il signor Giovanni, della compagnia Il Menestrello di Alba, protagonista de «La tana del grande coniglio», diretta dal regista e direttore artistico Paolo Camera.
La giuria, infine, ha voluto attribuire una menzione speciale a «Scomodi», del centro Arcobaleno di Monopoli, per la perfetta integrazione con la città, al punto che nella messa in scena compare un quintetto d'archi del conservatorio Nino Rota della stessa città.
IL GALA E LE NOVITÀ
Ad aprire la settimana del contest erano stati i vincitori della scorsa edizione, la compagnia dei Padri Trinitari di Venosa e Bernalda, con un breve adattamento della loro personale versione di Notre Dame de Paris. Fra le novità di quest'anno, il Salotto del Giullare, spazio di talk e interviste che ha anticipato gli spettacoli, curato in collaborazione con il Centro di servizio al volontariato San Nicola di Bari, mentre la serata di gala è stata condotta da Marco Colonna, regista della compagnia teatrale Il Giullare, con la partecipazione della Scooppiati band e un'edizione speciale del Salotto con i registi delle compagnie. Un'edizione, la diciottesima, che ha potuto fregiarsi anche di un riconoscimento di prestigio come l'Alto patronato del Parlamento europeo, accanto al consueto patrocinio del Ministero della cultura.
I PROSSIMI APPUNTAMENTI
Il sipario sul contest, in ogni caso, non chiude la rassegna. Lunedì 20 luglio, dalle 19, nell'atrio della biblioteca comunale Maselli, spazio al Giullare dei Piccoli con Pallina Rossa, nome d'arte di Maurizio Scarpa, mimo e clown sordo che proporrà uno spettacolo di giocoleria dedicato ai bambini; nello stesso giorno, e fino a martedì 21, il Giullare in Tour - dopo Cagnano Varano e Barletta - farà tappa ad Acquaviva delle Fonti per due giorni di spettacoli. Quindi, il gran finale nuovamente a Trani, al centro Jobel: il 23 e il 25 luglio, per un appuntamento di cinema con la proiezione del film «Non abbiam bisogno di parole» e per il tradizionale Galà del Giullare, che come sempre accoglierà tanti ospiti nazionali e le telecamere della trasmissione Rai «O anche no».
