A Trani si continua a lamentare l’aumento del 4,17 per cento della Tari, ma intanto c’è chi conferisce i rifiuti fuori orario, alimentando proprio quella quota di indifferenziato che contribuisce a far lievitare i costi. È quanto documenta una foto scattata di domenica nell’isola ecologica mobile di via Superga, nei pressi dello stadio comunale, rimasta chiusa dalla domenica e riaperta soltanto alle 8 di oggi. Accanto ai contenitori si è così accumulato un considerevole numero di buste, comprese quelle nere, vietate dalla normativa, presumibilmente contenenti anche rifiuti organici.
Il problema è che gli operatori di Amiu non hanno il tempo di verificare il contenuto delle buste e finiscono per destinarle al compattatore dell’indifferenziato. Un comportamento che contribuisce ad aumentare i quantitativi di rifiuti da trasportare fuori città e, di conseguenza, i costi del servizio e della Tari, nonostante la raccolta differenziata a Trani si attesti intorno al 75 per cento.
A rendere ancora più paradossale la situazione è il cartello che segnala l’area come videosorvegliata e annuncia sanzioni per i trasgressori. La telecamera mobile, però, da tempo non è più presente lungo il muro della palestra tensostatica Leonardo Ferrante. Così, al momento, le sanzioni restano soltanto «sulla carta», mentre chi conferisce i rifiuti fuori orario può continuare a farla franca.



