Sarebbe dovuto iniziare mercoledì scorso. Per motivi meramente procedurali il via è slittato al prossimo mercoledì, 23 settembre. Ci riferiamo al processo relativo all’inchiesta sulle Estati tranesi 2005 e 2006.
A tanto si era arrivati lo scorso 5 maggio, quando il Gup, Maria Grazia Caserta, aveva disposto il rinvio a giudizio per i quattordici imputati dopo pochi minuti di camera di consiglio. Nessuno degli imputati, all’epoca, aveva chiesto il rito abbreviato o il patteggiamento, segno che tutti sono certi del fatto che il processo dovrebbe smontare il castello dell’accusa. Sicuramente, da oggi, è il momento della verità.
I fatti si riferiscono al primo mandato del sindaco. L'inchiesta, condotta dal Pm Antonio Savasta e mossa da una relazione trasmessa da ex ed attuali consiglieri della minoranza al commissario di governo, e da questi all’autorità giudiziaria, riguarda in particolare il primo cittadino, i componenti della giunta comunale dell'epoca ed i tre presidenti delle controllate per "abuso in atti di ufficio, concussione, e violazione del decreto legislativo 74/2000 al fine di evadere le imposte sui redditi e l'Iva".
Secondo l’accusa, nel 2005 sarebbero stati spesi 916.030 euro, nel 2006 730.681 euro, somme ritenute «di molto eccedenti le disponibilità finanziarie del Comune, pari rispettivamente ad euro 171.711 ed euro 300.000, riversando sulle citate aziende, anche con l'apporto di minacce ed atti fraudolenti, la differenza tra quanto già legittimamente disponibile nelle casse comunali ed il costo effettivo dell'intero programma. Così operando hanno contribuito alla formazione di un debito fuori bilancio, che ad oggi si stima in oltre 6.000.000 di euro, nonché a depauperare il patrimonio delle stesse aziende pubbliche, i cui riflessi negativi si riverberano, da ultimo, sull'intera collettività tranese che è chiamata a pagare maggiore oneri a fronte di identici servizi».
Questi, nel dettaglio, gli imputati del processo in corso: Giuseppe Tarantini (sindaco); Mauro Scagliarini (vice sindaco); Nicola Quinto, Sergio De Feudis, Savino De Toma, Giuseppe La Ricchia, Giovanni Cozzoli, Giacomo Ceci, Filomena Lorizzo (assessori); Carlo Laurora (presidente del consiglio comunale); Dino Marinaro (consigliere comunale); Alfonso Maria Mangione (presidente Amet); Sabino Antonino (presidente Aigs); Claudio Squiccimarro (presidente Amiu).