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Arrestati i responsabli dell'accoltellamento di ieri in via Superga. Questioni poco più che condominiali il movente del tentato omicidio

Il vice questore aggiunto del Commissariato di polizia di Trani, Ida Tammaccaro, ha tenuto in mattinata una conferenza stampa per illustrare le modalità dell'arresto dei responsabili del grave fattodi cronaca di ieri in via Superga. Ecco, di seguito, il comunicato ufficiale della Polizia.

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Verso le ore 10.45 di ieri 11.11, personale dipendente interveniva in via Superga al civico nr. 33 ove era stata segnalata la presenza di una persona sanguinante.-

Effettivamente sul posto, all’interno del portone del civico su indicato, veniva rintracciato PIUMELLA Vito, riverso per terra in una pozza di sangue. Accanto a lui  si aveva la presenza della figlia, in evidente stato di gravidanza, che riferiva che il padre era stato aggredito poco prima da due vicini di casa, successivamente identificati per TUCCI Domenico, di anni 63 da Trani, con precedenti,  e suo figlio Riccardo, di anni 26. Dai primi accertamenti effettuati si appurava che i predetti, armati con un bastone ed un coltello, avevano più volte colpito il PIUMELLA e solo il provvidenziale  intervento della figlia, accorsa dopo aver udito le urla del padre, aveva impedito che gli stessi continuassero a colpirlo portando il reato fino alle estreme conseguenze.

La scena che si presentava agli occhi della giovane donna, precipitatasi per le scale fino all’androne condominiale, era impressionante: il padre per terra sporco di sangue e su di lui i due TUCCI che si accanivano, uno con in mano un coltello di grosse dimensioni, con la lama sporca di sangue, e l’altro che impugnava un bastone di media dimensione, con il quale colpiva il padre ripetutamente sulla testa e su varie parti del corpo.

La giovane donna, nonostante il suo stato, non esitava a lanciarsi contro i due individui per cercare di bloccarli e, nonostante venisse allontanata in malo modo, con uno spintone che la faceva finire in terra, si rigettava sul corpo del padre, che nel frattempo i due aggressori stavano cercando di trascinare fuori dal portone. La resistenza opposta e le urla di aiuto della donna facevano desistere i due colpevoli, che scappavano via.

Sul posto interveniva quindi un’ambulanza del 118 che trasportava il PIUMELLA, in gravissime condizioni, presso il locale ospedale, ove veniva immediatamente sottoposto ad un delicato intervento chirurgico e successivamente trattenuto in prognosi riservata. Nel nosocomio veniva riscontrato in danno del PIUMELLA: “trauma penetrante del torace, addome con ferite multiple da arma bianca, profonda ferita da taglio della regione temporale sx., ferita da taglio ginocchio dx” .

Una volta soccorso il PIUMELLA, il personale della squadra volante intervenuto allertava il Commissariato e si avviavano immediatamente le ricerche dei due TUCCI.

I predetti venivano ricercati incessantemente presso tutti i luoghi da loro frequentati e presso i domicili di parenti e conoscenti.

Pressati dalle incessanti e insistenti ricerche, messi alle strette, i due indagati si determinavano a cessare la loro fuga per sottrarsi alla cattura e venivano tratti in arresto e tradotti nella locale Casa Circondariale, a disposizione dell’AG procedente, dott.ssa Mirella CONTICELLI, Sostituto Procuratore della Repubblica  presso il Tribunale di Trani.

Le armi utilizzate per commettere il delitto non venivano rinvenute poiché gli indagati se ne erano disfatti.

Il movente del reato è da ritenere collegato ai pregressi litigi tra la  famiglia TUCCI  e la famiglia PIUMELLA, tra i quali sussiste grave astio a causa di una querelle tra i due nuclei familiari per conseguire l’assegnazione di un alloggio dello IACP, attualmente assegnato e occupato dal nucleo familiare di PIUMELLA Vito. Tale definizione del contrasto in favore del PIUMELLA non è mai stata pacificamente accettata dai TUCCI.


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