«Quanta tristezza assistere ai bisticci da dozzina – si legge nel documento - tra i maggiorenti del PdL di Trani. E mentre si accapigliano tra di loro alla stregua delle comari, inondando con fiumi di parole i mezzi d’informazione la città continua a perdere pezzi. Ma questo a loro pare non interessi più di tanto se si accontentano di sbandierare sulla stampa di aver fatto apporre sui cartelli d’ingresso della città “Benvenuti a Trani, città degli Statuti Marittimi” per sentirsi soddisfatti e dichiarare ad alta voce di aver fatto un’operazione cultural-turistica di grande portata».
Chiaro il riferimento al durissimo botta e risposta tra i consiglieri del Pdl Gennaro Savino e Beppe Corrado sull’esito elettorale. Ma anche alle vicende che portarono il Sindaco di Trani, Pinuccio Tarantini e l’on.Gabriella Carlucci (ora sindaco di Margherita di Savoia) ad una frattura mai ricomposta. Infine, inevitabili anche i cenni alle “mazzolate” di Visibelli e allo scambio di reciproche invettive tra l’ex assessore Tony D’Ambrosio e il suo Sindaco. Insomma, secondo il Pdci, l’amministrazione comunale di Trani sarebbe seduta su un’autentica polveriera.
«Che Trani stia andando a rotoli – sottolinea Nenna - è sotto gli occhi di tutti. L’Amministrazione sbandiera megaprogetti e non pensa all’essenziale. A parte le buche, delle quali ormai è superfluo parlarne, tante ce ne sono, dei topi (a volte ritornano!), del degrado dell’arredo urbano, delle deiezioni canine sempre presenti nonostante le… palette, è d’uopo far notare ai “reggitori del governo cittadino”, per dirla alla Visibelli, che il Muraglione di cinta della Villa comunale, di epoca federiciana, proprio sotto il monumento ai caduti, presenta enormi caverne provocate dall’azione erosiva del mare, che ne potrebbero minare la stabilità. Senza parlare delle sterpaglie disseminate lungo tutta la cinta muraria. E per la città degli Statuti Marittimi, gli amministratori dovrebbero convenirne, non è certo una nota di decoro!».
«Quello stesso muraglione – aggiunge - che, più in là, dall’altra parte del porto, stava per essere sacrificato alla causa di un megaparcheggio, ma che la pronta segnalazione della sua importanza storica da parte del PdCI di Trani scongiurò che fosse occultato permettendo poi, guarda caso, di… “scoprire” l’esistenza di Porta Vassalla».
Cosimo Nenna, Coordinatore Pdci Trani
