ASCOLTA LA RADIO FM 101 Mhz
Radiobombo
DAL 1978 LA RADIO DI TRANI - DAL 1999 IL PRIMO GIORNALE ONLINE DI TRANI

Il «nuovo» porto, tra sacro e profano

I lavori di rifacimento del manto stradale che hanno interessato la settimana scorsa il porto di Trani hanno messo in evidenza un aspetto che difficilmente si sarebbe potuto cogliere altrimenti. Per quelli che hanno potuto vivere in prima persona i momenti dei lavori è stata un'esperienza ai limiti dell'assurdo, chissà se gli assessori presenti quella mattina in via degli statuti marittimi hanno avuto le stesse percezioni di quanti erano seduti sui gradoni ai piedi della statua di San Nicola, o dei turisti seduti al caffè. Fare in quelle ore una passeggiata sul porto ha avuto il fascino dell'insolito e la potenza cognitiva di una visione inquietante. Si è trattato di un'esperienza sensoriale capace di coinvolge tutti gli organi, muovendo le percezioni in un vortice di contraddizioni da lasciare basiti.

Scendere da via Zanardelli, cominciare a sentire l'odore del mare che tira su per la strada pedonale per poi percepire l'acre del bitume caldo, in prossimità dello sbocco sul mare. Avvicinarsi ai lavori, alle parti appena asfaltate e sentirne il calore ruvido, muovere il dito sulla pietra bianca coperta dal catrame e apprezzarne il liscio candore violato. Il suono dei flutti giocati dalla brezza marina e quello meccanico e violento delle macchine che raschiano, tirano via e appiattiscono il nuovo asfalto. Il bianco della pietra di Trani, quello della chiesa di Santa Teresa, di Ognissanti, della banchina, delle basole, accostato al nero intenso del nuovo manto stradale.

Si è trattato di uno scontro tra due modi opposti di intendere lo spazio pubblico, la dimensione umana di una città, la bellezza, ma anche il tempo e la probabilmente la vita. È un monito, un memento, un promemoria a ricordarci che quella è la direzione in cui non si deve andare. I lavori sono stati decisi dall'autorità portuale al fine di garantire una maggiore sicurezza per il transito di autoveicoli e del passeggio. Un po' più curiosa è invece la giustificazione di coprire le basole con l'asfalto al fine di preservarle. Tecnicamente non si può mettere in dubbio che sia così, ma le asfaltatrici hanno pesantemente danneggiato molte delle basole che si aveva intenzione di preservare. Il consigliere De Laurentis in consiglio comunale ha parlato di "scempio", molte denunce sono state fatte girare on line tra forum e piazze virtuali con foto e video autoprodotti. L’assessore ai lavori pubblici Di Savino, a sua volta, ha assicurato che ogni fase dei lavori è stata seguita e monitorata dall’Ufficio tecnico e, quindi, tutto è rimasto perfettamente sotto controllo ed i lavori sarebbero stati condotti ad arte.

Adesso abbiamo qualche centinaio di tonnellate di impazienza in più nell’attesa del giorno in cui saranno avviati i valori di riqualificazione dell’area portuale, quel “porto completamente in basolato” che in un intervista di qualche mese fa rilasciata al nostro giornale il sindaco Tarantini vedeva un po’ come la firma a completamento del suo secondo mandato.  Intanto possiamo registrare, sempre come monito, che gettare il catrame sulla pietra di Trani, coprire la bellezza col bitume, poco o nulla si accorda con la volontà di fare del nostro centro storico patrimonio dell’umanità. Quanto misera sarebbe un’umanità che accettasse scene come quelle qui riportate come proprio patrimonio?

Arcangelo Rociola

 


Notizie del giorno

Alta marea anomala, l'acqua invade il piazzale della Lega navale Vento impetuoso, giù tre alberi: nessuna conseguenza Emergenza vento: villa comunale chiusa, verifiche sul verde pubblico Patronale, diffuso il programma: «Sarà festa della meraviglia» Caso fotografo, parla il legale: «Adulterio scoperto e macchinazione ai suoi danni, altro che stalking» Battiti, accertati danni in piazza Quercia. Galiano in radio: «Riparandoli, si ripulirà anche la pavimentazione» Campane, appello Amiu ignorato: ecco i primi abbandoni selvaggi. Galiano: «Saremo severi» Il Trani si è radunato e profuma di rosa: un abbonato su cinque è donna Memorial Avantario, lo Sporting ricorda il «sindaco gentiluomo» con il tennis TRANINCHIARO. Maggioranza compatta, ma ai vertici perde un’occasione politica «Ripartire dal mare per rilanciare la blue economy»: il talk di Forza Italia con sindacati e categorie Oasi è tornata in centro: nuova sede e servizi per anziani e migranti Sant'Anna, prosegue il percorso verso la festa Regolamento dehors, oggi incontro in biblioteca per illustrarlo e confrontarsi Rotary e giovani, oggi in biblioteca confronto sul futuro del volontariato digitale "Dove il futuro mette radici": focus su giovani, lavoro e sviluppo della Puglia questo mercoledì in biblioteca Cultura incontra città, per «Agorà» di Tranensis domani Trifone Gargano Ottocento anni di memoria francescana: Fondazione Seca porta in piazza Duomo il 22 agosto il musical «Forza venite gente» Siepi, taglio in corso. Fino alla prossima emergenza Finti benefattori trasformano marciapiede in discarica: «Quando ho preso la targa è fuggito» Galiano in radio: «Calice soppresso? Non è ancora detto». E riapre al Giullare Ponte sulla Trani-Andria, si varano le travi: disagi fino a fine mese «La notte dei figli delle stelle», Trani unita nel nome di Saverio Prosegue il progetto "Il Sogno di Angelica": da Trani al Kenya la solidarietà non si ferma Stalking contro ex genero, chiesto giudizio per fotografo tranese Emergenza caldo, gli ingegneri Bat: «Sicurezza cantieri sia parte integrante della progettazione» Emergenza caldo, Merra (Gs) pensa anche agli animali: «Si tutelino con idonee misure» Da Kubrick a Hitchcock, passando per Antonioni: torna «Cinema fuori museo» di Fondazione Seca