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Tempo di bilanci, tutte le operazioni dei carabinieri nel 2010 a Trani e nella Bat

Il comandante della legione dei carabinieri di Puglia, Aldo Visone, in occasione del tradizionale incontro di fine anno con la stampa, ha tracciato un bilancio complessivo delle attività condotte dall’Arma nell’ambito dell’intera regione. Nelle province di Bari e della Bat, l’impegno profuso, finalizzato a potenziare la qualità dell’attività operativa su più fronti, si è tradotto in una strategia che ha posto un freno al dilagare delle molteplici realtà criminali nel capoluogo ed in provincia. La prevenzione, nella lotta alla criminalità, resta la strategia vincente per combattere il suo sistema di potere, incidere sulle sue complicità, estirpare le coperture che creano cultura, prassi e contesti mafiosi. La lotta alle consorterie criminali a Bari è resa ancora più ardua soprattutto dai continui rimescolamenti dei gruppi malavitosi sempre alla ricerca della supremazia territoriale.

Tra le insidie più grosse, i minori utilizzati dalla malavita, la cui crescita resta troppo spesso intrappolata nella logica della violazione delle regole, della violenza e della sopraffazione, come unico metodo per emergere ed ottenere facili guadagni. In questo ambito, l’Arma, nel suo operare quotidiano accompagna ad una mirata e proficua attività repressiva una sempre maggiore attenzione alla diffusione della cultura della legalità intesa come una possibilità concreta di continuare ad educare informando i più giovani, vivendo i luoghi, realizzando reti concrete tra i cittadini e l’istituzione stessa (ne sono una prova concreta i percorsi didattici sulla legalità che l’Arma porta ogni anno nelle scuole).

Sul piano delle attività criminali emergono inoltre­ i reati predatori che, privilegiati dalle centrali malavitose, restano un importante introito che consente alle compagini del malaffare di finanziarsi e talvolta rigenerarsi; l’estorsione, gestita con le formule intimidatorie tipiche del racket, spesso in stretta connessione con il reato associativo, come è emerso al termine di alcuni processi di mafia, resta una delle attività illecite tradizionali; la detenzione e lo spaccio di droga; l’usura, praticata con moduli, diversamente articolati, in cui l’inserimento del crimine organizzato può non risultare immediatamente riconoscibile, rimane fonte primaria per l’accumulazione di liquidità e per l’appropriazione di imprese commerciali e produttive, nonché atavica espressione del predominio criminale sul territorio.

 

I dati relativi all’attività di prevenzione e contrasto dei reati nelle due province sono eloquenti: 3300 arresti in totale,­ 185 persone arrestate per associazione a delinquere e 88 di stampo mafioso, 820 arresti per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti con quasi 136 chili di droga sequestrati ed una piantagione di marijuana pari a 31 quintali sequestrata, 504 arresti per furto, di cui 107 sono stati eseguiti per furti in esercizi commerciali, 43 per furti di veicoli, 47 per furti in abitazioni e 14 per scippo, 209 rapinatori assicurati alla giustizia, 377 sorvegliati speciali arrestati in violazioni di obblighi imposti dall’autorità giudiziaria e 212 per evasione dagli arresti domiciliari, 109 arresti per estorsione e 40 quelli per stalking, 75 extracomunitari arrestati per inosservanza dei provvedimenti di espulsione, 98.803 servizi tra pattuglie e perlustrazioni effettuate, per un totale di circa 600mila ore di servizio, con circa 504mila persone identificate contestualmente al controllo di oltre 352mila mezzi.

Da segnalare il fortissimo impulso all’attività di controllo alla circolazione stradale, tesa in particolare a contrastare il fenomeno della guida senza cinture di sicurezza o – in caso di motoveicoli - da parte di centauri privi di casco. Complessivamente le contravvenzioni sono state 21465 con 1348 patenti e 3044 documenti di circolazione ritirati. Nello specifico le infrazioni al codice della strada più sanzionate sono state la mancata revisione degli auto-motoveicoli, il mancato uso del casco e delle cinture di sicurezza, il mancato possesso dei documenti di circolazione e la mancanza di copertura assicurativa.

Parimenti sono aumentati i controlli con l’utilizzo dell’etilometro, disposti soprattutto nelle ore notturne dei giorni prefestivi e festivi, per intensificare i controlli volti ad arginare il triste fenomeno degli incidenti stradali, di cui è stata riscontrata negli ultimi tempi una maggiore incidenza, in ragione della presenza di numerosissimi giovani nelle zone ove sono ubicate le discoteche maggiormente frequentate e soprattutto sulle strade statali e provinciali particolarmente interessati dal traffico di afflusso e deflusso di tali locali di divertimento. ­Particolare menzione va data, inoltre, all’impegno dell’Arma sul fronte delle misure di prevenzione ed in particolare con riferimento all’aggressione dei patrimoni indebitamente acquisiti dalle organizzazioni criminali consente di annotare importanti risultati. In 13 operazioni condotte sono stati sequestrati beni per un valore di oltre 28 milioni di euro.

Le principali operazioni compiute nella Bat:

20 gennaio. Il nucleo tutela patrimonio culturale di Bari, mette a segno l'operazione Boucher: 13 ordinanze di custodia cautelare nei confronti di un sodalizio criminale dedito al traffico illegale di beni archeologici. Nel corso dell’attività che ha avuto sviluppi anche in Francia, Spagna, Germania e Lussemburgo, sono stati complessivamente sequestrati 1248 reperti archeologici di eccezionale rilevanza artistica e centinaia di reperti fossili per un valore di oltre 4 milioni di euro.

9 febbraio. La Compagnia di Barletta, mette a segno l'operazione Coca Express: 10 ordinanze di custodia cautelare a carico di una banda di giovani pusher accusati di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Tra i servizi offerti dall’organizzazione, le consegne di droga a domicilio.

10 febbraio. La Compagnia di Andria sequestra beni per 2 milioni di euro riconducibili a due persone, padre e figlio, che vivevano abitualmente con i proventi di attività delittuose. Si tratta del primo sequestro eseguito dalla procura di Trani utilizzando la norma introdotta dal pacchetto sicurezza.

25 febbraio. La Compagnia di Trani mette a segno l'operazione The Big Family: 6 ordinanze di custodia cautelare nei confronti di un’organizzazione dedita allo spaccio di sostanze stupefacenti, capeggiate da padre e figlio.

6 marzo. La Stazione di Canosa di Puglia compie un arresto in flagranza per detenzione di 80 chili di marijuana super skunk.

19 aprile. La Compagnia di Trani esegue l'operazione Ultima Soluzione: 66 ordinanze di custodia cautelare nei confronti di un’organizzazione dedita alla detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, tentato omicidio, rapina, detenzione e porto abusivo di armi, estorsione, furto e incendio (scoperti 3 tentati omicidi e 18 rapine).

10 giugno. La Compagnia di Andria esegue l'operazione Vertigine: 41 ordinanze di custodia cautelare nei confronti di un’organizzazione criminale composta da altrettanti soggetti ritenuti responsabili di associazione a delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti.

7 ottobre. La Compagnia di Trani esegue l'estradizione di Pietro Bassi, fedele collaboratore dello storico boss della mafia del Nord barese, Salvatore Anacondia. rinchiuso nel carcere di Rebibbia a Roma. Dovrà scontare una pena definitiva di 30 anni di reclusione per duplice omicidio e associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti.

14 dicembre. La Compagnia di Barletta ed il commissariato di polizia di Canosa mettono a segno l'operazione Bella Vita: 14 ordinanze di custodia cautelare nei confronti di altrettanti individui che dovranno rispondere di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Nel corso dell’operazione sono stati sottoposti a sequestro 4 autovetture, 2 motoveicoli ed un immobile del valore di 300mila euro.

17 dicembre. La Compagnia di Andria esegue 10 ordinanze di custodia cautelare verso altrettanti soggetti ritenuti responsabili di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

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