Si è tenuta stamani la prevista conferenza dei capigruppo sulle nuove emergenze relative all’ospedale di Trani, a rischio tagli di personale e conseguente accorpamenti e/o chiusure di reparti.
I capigruppo, in maniera unanime, hanno sottoscritto una nota che sarà trasmessa con urgenza a tutte le autorità regionali e sanitarie sia per richiedere un incontro ufficiale, sia per invitarle a non prendere alcuna decisione fino a quando lo scenario non si sarà effettivamente chiarito.
Per il momento non è previsto un consiglio comunale, ma non si esclude che si giunga anche a celebrarlo, sia perché vi è agli atti una richiesta formale di alcuni consiglieri, sia perché un deliberato dell’assemblea elettiva rafforzerebbe il valore del documento odierno, del quale sarà diffusa copia nelle prossime ore.
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La conferenza dei Capi Gruppo del Comune di Trani segue con viva preoccupazione le vicende relative al piano di riordino della rete ospedaliera pugliese. Notizie confuse e talora contrastanti si accavallano:
- sembra che l’ospedale unico di Bisceglie – Trani. Di livello intermedio, richiesto dalle due comunità cittadine, ed il progetto di costruzione di un nuovo ospedale sia stato recentemente negato in lettere ufficiali dell’Assessorato, nonostante l’esistenza di un percorso amministrativo regionale e della ASL BAT già concluso;
- inoltre più di recente un insistente rincorrersi di voci in ospedale e notizie apparse sulla stampa, prospettano l’ipotesi del taglio di ulteriori 40 o più posti letto nella ASL BAT, molti dei quali interesserebbero l’ospedale di Trani – Bisceglie.
Tali tagli andrebbero ad assottigliare ulteriormente i P.L. totali della ASL BAT che attualmente ha un indice di PL/1000 abitanti di 1.95, il più basso della Regione insieme alla Provincia di Taranto. con una differenza: che la Asl Bt ha chiuso il bilancio in pareggio, al contrario delle altre che hanno sforato per decine e decine di milioni di euro.
Fatte queste premesse la Conferenza dei Capi Gruppo del Comune di Trani ribadisce e chiede:
A) Che i prossimi tagli di PL non possono riguardare una provincia che ha già il più basso indice di PL in sede regionale, ma, se necessari devono interessare altre aree, al fine di ottenere una più equa ripartizione di PL su tutto il territorio della Regione Puglia.
B) Che pertanto eventuali tagli di posti letto a carico dell’ospedale di Trani saranno avversati con tutti i mezzi legali.
C) Che il presidio unico attualmente organizzato su due plessi, di livello intermedio venga riconosciuto con nota ufficiale dell’Assessore alla salute.
D) Che solo a fronte di tale riconoscimento, la Direzione Generale della ASL BAT, proceda ai necessari accorpamenti al fine di creare le premesse per un miglioramento della qualità dell’assistenza fornita ai cittadini e contestualmente risparmiare risorse, secondo un piano equilibrato fra le due strutture e previo confronto con le Autorità cittadine.
E) Che se la costruzione del nuovo ospedale unico di Trani – Bisceglie non fosse possibile, stante il parametro di un nuovo ospedale ogni 200.000 abitanti, fin da ora la Conferenza dei Capi Gruppo chiede che la costruzione del secondo ospedale della ASL BAT venga localizzata tra le Città di Andria, Bisceglie e Trani.
Alla luce di quanto esposto si chiede con urgenza un incontro con le SS.LL. per avere notizie certe.
