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La Juve Trani vince e neanche soffre. Con l'Airola 77-64 quasi sul velluto

Inizio di gara ritardato a causa di un calo di tensione della rete elettrica in zona che si ripercuote anche nel PalaAssi. Si spengono quasi tutti i fari e tornano alla mente vecchi, analoghi episodi che hanno persino segnato il corso di alcune storiche sfide di play off di altre squadre tranesi. Ma quelle sono davvero altre storie.

Quando poi parte il match, Airola sorprende Trani subito con tre triple (6-11 al 5’), ma la replica di Delli Carri e Bertolini non si fa attendere ed al 7’ è parità: 11-11. A strappi, da una parte e dall’altra, il primo quarto si conclude 17-19.

Anche in principio di secondo quarto la Juve parte contratta ed Airola ne approfitta piazzando un nuovo break: 19-25 al 3’. La riscossa arriva anche questa volta con le fiammate di Delli Carri e Martino ed una tripla di Dell’Aquila da distanza siderale: 28-28 all’8. Ancora uno scatenato Martino sigla il canestro del sorpasso (32-30 al 9’), prima dell’apoteosi di fine primo tempo per una bomba di Delli Carri con fallo subito: sono quattro punti con un solo tiro ed il vantaggio sale a +6 (36-30), prima che un calo di tensione, questa volta non elettrico ma della squadra, regali due canestri all’Airola e porti le squadre all’intervallo con appena due punti di vantaggio per quella di casa.

Una bella iniezione di entusiasmo che favorisce un nuovo allungo tranese ad inizio ripresa (42-36 al 2’), dopo il quale però la Juve molla ed Airola si rianima raggiungendo il pareggio: 42-42 al 6’. La squadra di bianconera appare in ogni caso più tonica degli avversari, e quando accelera fa male. Il nuovo break arriva con due triple consecutive di Dell’Aquila (54-48 al 9’), in entrambi i casi smarcato libero da un monumentale Delli Carri, autore di 20 punti alla fine del terzo quarto, insieme con sei palle recuperate e tanta qualità. La terza frazione si chiude 55-50, e la Juve si morde le mani perché dà l’impressione di dominare ma non riesce a chiudere la partita.

L’ultimo quarto inizia con una prodezza sotto canestro di Martino, un giovane di enormi potenzialità nel quale Gadaleta fa bene a credere. Per lui punti, rimbalzi e la sensazione di poter diventare un perno fondamentale della squadra. Entra nello score anche Cammillucci e la sua è una tripla pesante perché regala il massimo vantaggio alla Juve: 64-54 al 4’. La partita sembra in pugno, ma a patto di restare calmi e non mollare la concentrazione. Ancora una bomba di Cammillucci dall’angolo infiamma il pubblico e mette altri tre punti nel gap (67-54 al 6’), ma subito dopo la Juve si smarrisce e regala agli avversari l’insperato break di 7-0 che riapre una partita che pareva già chiusa: 67-61 all’8. Ci pensa ancora Dell’Aquila, chiudendo con da tre con i piedi per terra una bella circolazione. Il play foggiano segna ancora in sottomano e scrive così i titoli di coda della seconda vittoria casalinga della Lotti su altrettante gare fra le mura amiche. Rifiniscono Di Nanni da lontano e Bertolini da sotto: finisce 77-64 ed il campionato di Dnc sembra proprio abbia trovato una protagonista di primo piano.

Fratelli Lotti Juve Trani-Airola 77-64

Parziali: 17-19; 36-34; 55-50; 77-64

Trani. Delli Carri 20, Cammillucci 6, Dell’Aquila 16, Martino 8, Papagni n.e., Martellucci, Di Nanni 14, Antonelli, Bertolini 13. All. Gadaleta.

Airola. Falzarano 10, Iannarilli 5, Marsicano n.e., Del Vecchio 14, Smorra 14, Mascolo 5, De Sisto 3, Albarella n.e., Riccio 7, Niccolai 6. All. Esposito.

Arbitri: D’Elia di Lecce e Lillo di Brindisi.

Tiri da 3: Trani 12/16; Airola 4/11

Tiri liberi: Trani 9/11; Airola 14/18


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