Da metà luglio è legge, ma pare che nessuno se ne sia accorto, sia fra i controllori, sia fra i controllati: le multe per le affissioni abusive vengono addebitate anche all’azienda pubblicizzata. Finora era solo l’azienda pubblicitaria a rispondere della propaganda illegittima, ma la nuova finanziaria ha previsto che anche le attività che espongono il loro marchio paghino sanzioni pesanti, da 1.376,55 fino a 13.765,50 euro.
La novità, secondo quanto informa il “Sole 24 ore” dello scorso 3 ottobre, è stata inserita con un emendamento nella prima manovra estiva. Ma nello stesso testo si dà atto che l’azienda pubblicizzata diventa responsabile solo quando non si riesce ad individuare l’autore materiale del montaggio del cartello.
A Trani, secondo le ultime esperienze da noi documentate, saremmo in presenza dell’una e dell’altra fattispecie. Di sicuro, adesso le aziende ci penseranno almeno due volte prima di rivolgersi a soggetti del mondo delle affissioni. Le loro eventuali omissioni, infatti, ricadrebbero in maniera pesante proprio sui clienti, che dalla pubblicità auspicherebbero un rilancio e non un ulteriore affossamento.
