Ci appaiono davvero inappropriati i contorni che sta assumendo la vicenda della stabilizzazione di due dirigenti, che ha portato, stando alle cronache degli organi di stampa, a dimissioni, vicende giudiziarie, minaccia di revoca di deleghe e quant’altro, prima della sua conclusione pochi giorni fa. Tutta questa determinazione sarebbe degna di ben altre cause!
Saremmo ben contenti, infatti, se la Giunta-Tarantini fosse davvero impegnata sul tema della lotta alla precarietà. Macchè! Come lo stesso Sindaco ha dichiarato nel suo intervento in Televisione, i due dirigenti sono già dipendenti comunali, col grado immediatamente successivo, e quel che si va a stabilizzare, qui, è solo la funzione dirigenziale. Che, come tale, dovrebbe comportare una serie di oneri, oltre che di onori. Mentre di precari veri, che senza il loro contratto “flessibile” non ne hanno un altro (e non hanno certo funzioni dirigenziali, loro…), alle dipendenze dirette o indirette della pubblica amministrazione, ce ne sono eccome!
Stabilizzate loro, piuttosto!!! Altro che “poniamo al centro il diritto del lavoro”, come qualcuno aveva dichiarato. E’ evidente, dalle stesse parole del Sindaco, che qui la questione è un’altra! Un’Assessore avrebbe dichiarato che “dopo” i dirigenti si sarebbe proceduto “anche” con gli altri. Perché non cominciate proprio dagli altri? Se v’interessa il tema, fatelo subito! Per loro non ci sono difficoltà di sorta, crediamo…
Questa vicenda mostra, con chiarezza, quali sono le priorità dell’Amministrazione Comunale. Forse (forse…) non sono sempre state quelle della Città. Su come le hanno gestite, poi, ci sarebbe da aprire un altro capitolo.
Ci auguriamo che tutto possa tornare nei giusti contorni quanto prima. C’è una Trani migliore, e merita più attenzione per le cose più importanti.
La fabbrica di Nichi - Il responsabile: Alessandro Cerminara
