Sul dimensionamento scolastico che vedrà una trasformazione verticale delle scuole tranesi nei prossimi tre anni, interviene anche il consigliere di maggioranza in quota Pdl, Beppe Corrado: "La rivoluzione dell’offerta formativa scolastica per le scuole dell’infanzia, Primarie e Secondarie scaturisce da una legge dello Stato del 15 Luglio 2011 che istituisce gli Istituti Comprensivi e da una legge regionale n° 2410 del 2 novembre 2011 che detta le linee guide per il dimensionamento della rete scolastica e la programmazione dell’offerta formativa già dall’anno scolastico 2012/13".
"Il comune di Trani attraverso l’assessore Lovato ha da subito avviato un confronto serio con i dirigenti scolastici per trovare una soluzione condivisa sul riordino pur come è specificato anche nella delibera di Giunta del 29 novembre 2011 e cito: “il Comune, le istituzioni scolastiche cittadine e i sindacati non condividono quanto previsto dalla norma…” ha dovuto presentare un Piano di riordino con la creazione di cinque Istituti Comprensivi per evitare che a scegliere sia da sola la Regione Puglia come accadrà per alcune città limitrofe. Nella stessa delibera l’amministrazione specifica che il nuovo piano debba partire gradualmente e arrivare a stabilità solo tra tre anni per evitare disagi al corpo docenti,alunni e famiglie oltre a riservarsi eventuali modifiche visto il tempo ristretto avuto a disposizione per elaborarlo. Quindi la “partita“ non è ancora chiusa ma abbiamo bisogno di lavorare insieme a tutte le istituzioni e mettere da parte la Campagna elettorale".
Poi Corrado critica i partiti "opportunisti", e il riferimento è chiaramente al Partito Socialista intervenuto qualche giorno fa: "Infatti, purtroppo, bisogna evidenziare che alcuni partiti del centro-sinistra (che sbucano puntualmente in previsione delle campagne elettorali) hanno lanciato critiche infondate e hanno fatto solo demagogia buona per la campagna elettorale lanciando accuse immotivate all’ Amministrazione comunale; detto questo ci rendiamo conto che il piano è da migliorare ma il tempo avuto a disposizione è stato troppo esiguo".
"Il Comune di Trani insieme alla Provincia chiederà alla Regione Puglia di avviare una moratoria di almeno un anno ,tempo che deve servire a migliorare il piano cittadino e rendere meno traumatico il passaggio al nuovo sistema della formazione scolastica. Anche se è vero che si attende l’esito sulla ricorso presentato da alcune Regioni ( tra cui la Puglia) sulla incostituzionalità della legge n° 111/2011 art. 19 comma 4 ma è pur vero che rimane in vigore la legge Regionale sul riordino scolastico quindi è necessario uno sforzo comune. Ecco il primo appello: Comune ,Sindacati, Provincia, e forze politiche cittadine devono chiedere alla Giunta Regionale di avviare una moratoria di almeno un anno affinché si possa migliorare l’attuale piano di riordino e che quindi non ci sia uno stravolgimento della formazione scolastica dei nostri figli".
Secondo Corrado inoltre, per quanto riguarda gli istituti provinciali anche quest’anno la Giunta Provinciale avrebbe previsto nel piano che Trani fosse sede dell’Istituto alberghiero istituendo l’indirizzo Enogastronomico e l’ospitalità alberghiera presso l'istituto scolastico G. Bovio (vista la vocazione turistica e la storia della nostra città) stanziando fondi in bilancio per oltre 500 mila euro nei prossimi tre anni per l’allestimento della struttura. In questo modo si avrebbe un decongestionamento nell’alberghiero di Molfetta attualmente frequentato da oltre 700 alunni della VI Provincia.
"Il primo scoglio è stato superato, infatti, Ufficio Regionale Scolastico che è un organo tecnico ha valutato positivamente tale richiesta con una nota ufficiale del 5 dic. u.s. ; Risultato fondamentale in quanto tale organo valuta essenzialmente gli aspetti economici-normativi delle proposte che riceve,quindi lo scoglio più duro è stato superato. Cosa ci impedisce allora di avere a Trani l’alberghiero? La Politica. infatti l’ultima parola spetta alla Giunta Regionale che valuta i piani presentati dalle Provincie e il responso dell’ U.R.S. e prende decisioni esclusivamente politiche. Quindi ora è la politica regionale che deve decidere, allora l’appello che lancio e a tutte le forze politiche cittadine di esercitare la loro influenza sui rappresentati regionali e far si che Trani ottenga l’istituto alberghiero. Il pallino purtroppo è in mano al centro-sinistra e a Vendola che guida la Regione Puglia ora dico ai miei colleghi cittadini del centro-sinistra e ai loro candidati Sindaci di far sentire la loro voce e invece di riempirsi la bocca di slogan e di chiacchiere è il momento di agire sui loro rappresentanti regionali chiedo quindi di costituire un fronte comune per raggiungere questo obiettivo. Noi del centro-destra la nostra parte l’abbiamo fatta e siamo pronti a lavorare tutti insieme affinché Trani non subisca questo ennesimo scempio e quindi uniamoci e facciamo in modo che Trani non perda questo Treno".
