La proposta di riordino ospedaliero del direttore generale della Asl Bat Giovanni Gorgoni prevede per Trani 79 posti letto: 20 di lungodegenza, 24 di medicina interna, 15 di gastroenterologia e 20 di riabilitazione. Gli altri reparti? Saranno distribuiti tra Andria, Barletta e Bisceglie. Una proposta che, anche questa volta, ha visto inerme il Sindaco, la Giunta e la sua Maggioranza. Inermi anche il Presidente del Consiglio Provinciale ,gli Assessori e i Consiglieri provinciali esponenti della nostra Amministrazione Comunale.
Una proposta che indiscutibilmente si tradurrà in un inevitabile indebolimento dell’ Ospedale, rendendo poco “appetibili” quei servizi che hanno fatto del nostro Presidio Ospedaliero una vera eccellenza nel panorama sanitario regionale. Il sottoscritto ha chiesto formalmente il 7.10.2011 una posizione politica forte e un Consiglio monotematico di cui si aspetta ancora la convocazione. Insomma: nulla.
In realtà si sta attivando una pericolosa spirale, in quanto da una parte si dice che l’ospedale non verrà chiuso, dall’altra si adottando provvedimenti che decretano l’indebolimento dell’offerta sanitaria con una conseguente riduzione dell’utenza. In tal modo, chi ha orchestrato tutto ciò potrà infine proporre la chiusura dell’Ospedale, che così indebolito non avrà più alcuna ragione di esistere. Stanno tentando di cancellarci definitivamente, ed è per questo che dobbiamo mobilitarci tutti per poter fronteggiare una vera e propria battaglia intrapresa contro Trani. Dobbiamo essere pesantemente presenti e mobilitarci per dire: NO Allo smantellamento del nostro ospedale!
Facciamo qualcosa, ma non restiamo impotenti. Cittadini: facciamo sentire la nostra voce! Ed ora rivolgo ai miei colleghi Consiglieri Comunali e all’Amministrazione Comunale tutta , un invito: non disdegniamo il gesto più eclatante, ovvero rimettere nelle mani del Prefetto il nostro mandato amministrativo. Dimettiamoci in massa, se può servire a spronare chi deve decidere il nostro futuro. L’Ospedale di Trani va difeso e salvato ! Richiamo tutti i cittadini alla mobilitazione e ad intraprendere azioni di dimostrazioni collettive per fermare questo disegno diabolico . Gli sprechi sono altrove, i tagli si facciano lì, dove alberga lo spreco. Nell’opera di razionalizzazione della Sanità portata avanti dall’assessore regionale Fiore, della quale non condivido tempi e modi, vi è solo la volontà di porre rimedio a una cattiva gestione di quasi quarant’anni della sanità Pugliese.
Dott. Domenico Briguglio
Candidato Sindaco
