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Trani, il Partito Socialista: "Perchè non riqualificare la costa nord?"

Riceviamo e pubblichiamo per intero la nota inviataci da parte del Partito Socialista:

"Da fiumi di parole siamo stati inondati da questa amministrazione che mentre dichiarava di voler bonificare zone poco agibili e di renderle usufruibili alla popolazione, nei fatti non solo nulla realizzava ma addirittura bloccava per insipienza anche la possibilità di qualsiasi sviluppo di attività in vicinanza della costa.

E’ una grossa colpa che noi socialisti vogliamo superare con delle proposte nell’interesse dello sviluppo economico e della qualità della vita del cittadino. I fatti partono da un provvedimento dell’Autorità di Bacino (AdB) che tempo fa ha trasmesso al Comune di Trani il vincolo geomorfologico che vincola tutta la costa (da quella Sud a quella Nord) non permettendo nessuna iniziativa di recupero e rilancio di quanto si affaccia sul mare.

Un’amministrazione comunale, attenta e laboriosa e non distratta da elaborazione di piazze rese lugubri avrebbe fatto le sue contro deduzioni finalizzate almeno ad alleggerire tale vincolo tenendo presente che le due coste sono completamente differenti. Invece non ha battuto ciglio e quindi l’AdB Puglia, non avendo ricevuto pareri contrari, ha vincolato tutta la zona.

Entrando nello specifico riteniamo che il vincolo fosse giusto per la zona che va da Colonna al Ponte Lama in quanto la situazione geomorfologica è effettivamente a rischio con falesie alte e franose tanto che in questi anni si è provveduto ai lavori di risanamento costiero. Ben diversa è la situazione esistente lungo la zona nord in quanto tale rischio non esiste assolutamente. La costa è bassa e degradata, con terreni misti a roccia e con consistenza buona tale da evitare il sistema franoso tanto che nella zona paludosa si è assistito a fenomeni di vere e proprie zone bonificate.

Come tutti sappiamo questa parte di Trani che comprende ex insediamenti industriali compreso quelli legate alla lavorazione del marmo, è fortemente degradata ed in grande abbandono ed ora, con questo vincolo, si va ancor più a tarpare le ali a chi avrebbe la capacità di investire. Non si potrebbe più progettare iniziative per realizzare spiagge, lidi, riconversione di aziende ormai chiuse, la realizzazione di loft ( come avvenne a Milano quando l’Amministrazione riconvertì grosse aree creando centri di servizi, attività commerciali, turistiche etc.) ed anche edilizia residenziale a villette atte a sviluppare e a risanare queste aree con la garanzia assoluta di dare l’accesso al mare per i bagnanti.

Ma quale potrebbe essere un’idea forte in tale ottica? Come Partito Socialista abbiamo scoperto che nel vecchio PRG DEL ’71 sulla costa a Nord era stata prevista una strada di PRG che doveva collegare l’esistente Via Finanzieri con Via Curatoio.

Tale strada è stata riproposta anche nell’attuale PUG ed alla data odierna alcuni proprietari hanno già ceduto (anche a titolo gratuito) parti di terreno costiero atto ad ospitare la nuova sede stradale e parcheggi pubblici e quindi non comprendiamo come mai l’amministrazione Tarantini non abbia fatto un progetto per richiesta finanziamento e non abbia intensificato i rapporti coi proprietari per la cessione dell’ ulteriore terreno.

Questa strada potrebbe essere la chiave del rilancio di questa area trascurata con il vantaggio di proteggere una costa deturpata tramite barriere frangiflutti e muri di contenimento.

L’impegno a tale realizzazione potrebbe - come detto - incentivare la riconversione dei capannoni abbandonati o ancora attivi ma obsoleti (agevolando, mediante riconoscimento di cubatura o riduzione di costi di urbanizzazione od altro, i proprietari di questi ultimi per la costruzione di nuovi e moderni stabilimenti da collocarsi in altro sito individuato come A.S.I.) alla realizzazione di zone di rimessaggio barche che hanno bisogno di accesso al mare, centri di servizio, edilizia abitativa (villette), ecc nonchè ad una più facile fruizione delle 4 baie che esistono e che vengono nonostante tutto, frequentate in estate in modo assiduo dai cittadini, come dimostrano le foto allegate scattate a luglio 2010.

Una città "a vocazione turistica" bella come Trani non può permettersi il lusso di avere svariati km. di costa deturpata ed improduttiva.

Abbiamo detto all’inizio che colpevolmente l’amministrazione non ha eccepito nulla all‘AdB: si può recuperare? Noi siamo una forza propositiva e nell’interesse cittadino dichiariamo di essere a disposizione a recarci con i nostri tecnici insieme ai rappresentanti dell’amministrazione presso gli uffici regionali per tentare di alleggerire un vincolo che nella fattispecie (zona Nord) non ha ragione d’essere.

Ci chiamerà l’amministrazione per questo servigio che vogliamo rendere ai cittadini? Ne dubitiamo ma siamo a disposizione.

 

 

Partito Socialista

Ilarione Cafagna

Nicola Cuccovillo

Nicola Caressa

Francesco Pappalettera

 


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