ASCOLTA LA RADIO FM 101 Mhz
Radiobombo
DAL 1978 LA RADIO DI TRANI - DAL 1999 IL PRIMO GIORNALE ONLINE DI TRANI

E Riserbato ha illustrato a sindaci e prefetto «tutte le incongruenze della programmazione ospedaliera e di Trani»

Con riferimento alle determinazioni della Regione Puglia in materia di riordino ospedaliero, sono note le difficoltà emerse a più riprese a causa della chiusura di strutture sanitarie, reparti e servizi ospedalieri che hanno interessato ed interessano diverse realtà facenti capo alla azienda sanitaria del nostro territorio provinciale.

Le problematiche emerse attengono al rischio di insufficienza ed inadeguatezza della risposta assistenziale tale da mettere a repentaglio la sicurezza dei cittadini e degli operatori e trovano origine nel basso indice del rapporto posti letto per abitanti, indice che vede la nostra Asl quale quella maggiormente penalizzata su scala regionale, ancor di più se ci si sofferma ai posti letto per acuti.

In ragione delle correlate e crescenti preoccupazioni sociali, il Presidente della Provincia di Barletta - Andria - Trani, Francesco Ventola, ha ritenuto opportuno richiamare l’attenzione del Prefetto Sessa, provocando la convocazione del Gruppo di Allarme Sociale, recentemente voluto e costituito dal Prefetto medesimo.

Per l’incontro, tenutosi il 31 ottobre scorso, il Prefetto ha voluto che, oltre ai Sindaci interessati, fossero presenti in particolare le direzioni dell’Ares (l’Agenzia Sanitaria Regionale, braccio operativo della Regione in materia) e della Asl Bat, affinchè si potessero affrontare nel merito e concretamente i temi che attengono ai problemi direttamente correlati alla chiusura di strutture ospedaliere di Trani e Canosa, in particolare in considerazione anche di quello che tutto ciò può provocare negli altri ospedali.

Determinato è stato l’intervento del Sindaco di Trani, Luigi Riserbato, che ha chiesto grande attenzione per lo stato d’animo della comunità tranese, sottolineando tutte le incongruenze della programmazione sanitaria ospedaliera; per il Comune di Canosa, assente il Sindaco La Salvia, erano presenti il Vicesindaco Basile ed il Consigliere Donativo, che hanno invece utilizzato espressioni tranquillizzanti sull’attuale fase che fa presagire qualche mese di pausa prima dell’ulteriore corso di applicazione del piano di riordino.

L’intervento del Presidente della Provincia, Francesco Ventola, ha voluto far emergere le difficoltà complessive che ricadono sia nei confronti delle Comunità direttamente coinvolte, sia a carico di operatori e pazienti degli altri nosocomi perché assolutamente impreparati strutturalmente e funzionalmente a poter sopperire alle chiusure in corso o che a breve si appaleseranno ancora. Di qui la ferma posizione che nulla dovrà chiudere sino a quando non saranno garantiti servizi più efficienti. Il presidente ha denunciato, inoltre, l'assurdità di realizzare un nuovo ospedale tra Andria e Corato anziché tra Andria e Canosa, così come programmato da tempo; tanto per ragioni oggettive di equilibrio territoriale nell’offerta delle prestazioni sanitarie. “E’ indubbio - ha precisato il Presidente Ventola - che l’ubicazione del nuovo ospedale sulla direttrice diversa dalla Andria-Canosa, oltre a collocare perifericamente tale struttura, la stessa non sortirebbe la funzione di servizio per territori rimasti pericolosamente privi di copertura adeguata quali sono anche Minervino e Spinazzola. Senza dire della possibile fruibilità di suoli pubblici provinciali, già messi a disposizione. Su tutti questi aspetti - ha concluso il Presidente Ventola -, di conforto è stato il ruolo del Prefetto Sessa che, artefice della costituzione del Gruppo di Allarme Sociale, ha confermato il monitoraggio della situazione ed il suo supporto per quanto potrà essere utile, confidando sulle maturate consapevolezze sullo stato delle cose da parte dei rappresentanti presenti di Ares ed Asl Bat”.


Notizie del giorno

Alta marea anomala, l'acqua invade il piazzale della Lega navale Vento impetuoso, giù tre alberi: nessuna conseguenza Emergenza vento: villa comunale chiusa, verifiche sul verde pubblico Patronale, diffuso il programma: «Sarà festa della meraviglia» Caso fotografo, parla il legale: «Adulterio scoperto e macchinazione ai suoi danni, altro che stalking» Battiti, accertati danni in piazza Quercia. Galiano in radio: «Riparandoli, si ripulirà anche la pavimentazione» Campane, appello Amiu ignorato: ecco i primi abbandoni selvaggi. Galiano: «Saremo severi» Il Trani si è radunato e profuma di rosa: un abbonato su cinque è donna Memorial Avantario, lo Sporting ricorda il «sindaco gentiluomo» con il tennis TRANINCHIARO. Maggioranza compatta, ma ai vertici perde un’occasione politica «Ripartire dal mare per rilanciare la blue economy»: il talk di Forza Italia con sindacati e categorie Oasi è tornata in centro: nuova sede e servizi per anziani e migranti Sant'Anna, prosegue il percorso verso la festa Regolamento dehors, oggi incontro in biblioteca per illustrarlo e confrontarsi Rotary e giovani, oggi in biblioteca confronto sul futuro del volontariato digitale "Dove il futuro mette radici": focus su giovani, lavoro e sviluppo della Puglia questo mercoledì in biblioteca Cultura incontra città, per «Agorà» di Tranensis domani Trifone Gargano Ottocento anni di memoria francescana: Fondazione Seca porta in piazza Duomo il 22 agosto il musical «Forza venite gente» Siepi, taglio in corso. Fino alla prossima emergenza Finti benefattori trasformano marciapiede in discarica: «Quando ho preso la targa è fuggito» Galiano in radio: «Calice soppresso? Non è ancora detto». E riapre al Giullare Ponte sulla Trani-Andria, si varano le travi: disagi fino a fine mese «La notte dei figli delle stelle», Trani unita nel nome di Saverio Prosegue il progetto "Il Sogno di Angelica": da Trani al Kenya la solidarietà non si ferma Stalking contro ex genero, chiesto giudizio per fotografo tranese Emergenza caldo, gli ingegneri Bat: «Sicurezza cantieri sia parte integrante della progettazione» Emergenza caldo, Merra (Gs) pensa anche agli animali: «Si tutelino con idonee misure» Da Kubrick a Hitchcock, passando per Antonioni: torna «Cinema fuori museo» di Fondazione Seca