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I 950 anni degli Statuti Marittimi, anche Barletta-Andria-Trani ci mette del suo. Camero: «Due eventi e molto altro»

Ci sono date, ricorrenze, che non possono passare inosservate, soprattutto se legate alla storia più nobile della nostra terra, agli eventi più significativi che hanno segnato un’epoca o, come nel caso degli Statuti Marittimi di Trani, che hanno lasciato un segno indelebile, costituendo, ancor oggi, il punto di partenza e di riferimento del Codice della Navigazione, nazionale e, per numerosi aspetti, internazionale.

Nel 2013 ricorreranno 950 anni dalla pubblicazione degli “Ordinamenta et Consuetudo Maris”, il più antico codice marittimo del Mediterraneo nel Medioevo, la testimonianza più eloquente della prosperità economica raggiunta da Trani nel secolo XI e del grado di maturità civile della sua gente.

Pubblicati nel 1063, risultano essere anteriori alle “Tabulae Amalphitanae”. In essi sono descritte le regole della contribuzione, delle cose trovate in mare, dei diritti e degli obblighi del padrone, dei marinai, del nocchiero, dello scrivano e del contratto di noleggio. La loro importanza sta nel fatto di aver offerto le basi per la formazione del Diritto Italiano della Navigazione. Negli “Ordinamenta Maris”, per la prima volta nella storia della navigazione, viene considerata la figura del marinaio, fino a quel momento ritenuto un semplice schiavo al servizio del padrone. Con l’avvento ed il riconoscimento del codice tranese, il marinaio acquista una propria dignità, diventa il lavoratore che ha bisogno di essere tutelato.

Nel gennaio 1964, a Trani si volle giustamente ricordare gli “Ordinamenta Maris” con un bassorilievo bronzeo, opera di Antonio Bibbò e Vito Stifano, eretto in piazza Quercia, ingresso storico verso lo splendido porto.

L’attualità degli Statuti è stata confermata anche in epoca recente. Ai suoi contenuti si è ispirata nel 1999 una storica sentenza della Corte d’Appello americana riguardante la causa del celeberrimo transatlantico Titanic, in merito alla questione del carico di merci perso in mare, in forza del quale chi vi si imbatteva ne diveniva legittimo proprietario. Gli “Ordinamenta maris” sono precorritori di molti principi giuridici accolti nella moderna legislazione e si distinguono per essere stati anche il primo modello di contratto della storia. Nel 1063 furono stilati per ordine di Pietro di Trani, Conte della Città che ne ordinò la stesura “per li nobili, descritti huomini Messer Angelo de Bramo, M. Simone de Brado, Conte Nicola di Roggiero della Città di Trani eletti Consoli in arte del mare per li più sufficienti, che si potesse trovare in questo golfo Adriatico”.

Le Tavole degli Statuti furono scoperte nell’ottocento dallo studioso francese Pardessus, durante una ricerca per un’opera enciclopedica.

“Oggi, a distanza di 950 anni, è dovere delle Istituzioni rinnovarne il ricordo, esaltarne il primato, la loro attualità, attraverso manifestazioni che la Provincia di Barletta Andria Trani, il Comune di Trani, le Scuole di ogni ordine e grado ed i Giuristi promuoveranno nei prossimi mesi. L’Assessorato Provinciale alla Pubblica Istruzione non mancherà di rendersi parte attiva per la realizzazione degli eventi celebrativi, perché è importante tramandare alle giovani generazioni, rilevanti tracce del passato, che costituiscono ancor oggi un contributo per la regolamentazione dei rapporti tra gli uomini”.

Una prima bozza del Programma delle Celebrazioni, stilata dall’Assessorato, è orientata allo svolgimento di almeno due convegni: “Ordinamenta et Consuetudo Maris ed il Diritto Marittimo e della Navigazione” e “Dagli Statuti Marittimi Tranesi alle Tavole Amalfitane: le leggi del mare attraverso i secoli”; una Mostra bibliografica delle pubblicazioni sugli Statuti Marittimi; la Premiazione delle Tesi di Laurea redatte nel tempo sugli “Ordinamenta Maris” ed una Giornata Filatelica con la creazione di un francobollo celebrativo che riproduca “La promulgazione degli Statuti Marittimi di Trani” di Biagio Molinaro. Il programma definitivo, suscettibile d’essere arricchito di nuove proposte, verrà varato e coordinato dall’Amministrazione Comunale di Trani.

Pompeo Camero (assessore provinciale pubblica istruzione)


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