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Rifiuti a Trani, Ventola attacca nuovamente la Regione: «Loro senza ritegno, il sottoscritto indignato». Ed ipotizza azioni legali

«Ormai senza ritegno, la Regione ha scambiato il nostro territorio per il mondezzaio della Puglia. La cosa mi lascia letteralmente indignato». È una presa di posizione dura quella del Presidente della Provincia di Barletta - Andria - Trani, Francesco Ventola, che commenta così la decisione della Regione di prorogare per altri sei mesi l’ordinanza di conferimento di circa quattrocento tonnellate di rifiuti al giorno (provenienti da sedici comuni del Barese) nella discarica di Trani.

«E’ fuori da ogni rispetto istituzionale e considerazione della nostra comunità dover apprendere solo dagli organi di stampa una decisione tanto importante, per giunta senza che il nostro territorio abbia alcuna voce in capitolo - afferma Ventola -. Da quanto si evince, infatti, l’ordinanza è stata emessa in seguito ad alcuni tavoli tecnici tenutisi in Regione, cui hanno partecipato la Provincia di Bari, il Comune di Giovinazzo, i gestori degli impianti di Giovinazzo, Bari e Trani ed i Commissari ad acta ex Ato Ba/2 ed ex Ato Ba/4. Insomma, nessun rappresentante della Provincia di Barletta - Andria - Trani né dell’Ato Ba/1, pur avendone titolarità, è stato coinvolto. Trasferire i rifiuti baresi dalle nostri parti significa recare nocumento all’intero territorio e diminuire al contempo la capacità residuale della discarica di Trani, a vantaggio di discariche di altre città. La “premiata ditta” Vendola-Emiliano-Nicastro ha nuovamente lasciato il segno ed i nostri concittadini sapranno tenerne conto! Pertanto - ha proseguito Ventola - a tutela della comunità che mi onoro di rappresentare, valuterò tutte le iniziative da assumere al fine di scongiurare che conferimenti indiscriminati di rifiuti provenienti da altre realtà, non corrispondenti con quello provinciale, possano compromettere l’autonomia del nostro bacino».

Quanto invece alle somme che la Regione potrebbe erogare, come contropartita, al Comune di Trani per l’aumento della raccolta differenziata, Ventola sottolinea che «i fondi dell’ecotassa sono risorse pubbliche; la Regione non dovrebbe utilizzarle come merce di scambio per tappare le falle di una politica ambientale evidentemente disastrosa».

Il Presidente Ventola rincara: «E’ assurdo che, ancora una volta, quando si tratta di correre in soccorso di altre realtà, la Regione Puglia si rivolge alla nostra Provincia: non ci siamo mai sottratti ai nostri doveri di solidarietà rispetto ad altri comuni in difficoltà, ma i vertici regionali non possono pensare di approfittarne in eterno senza alcun rispetto per l’ambiente - afferma il Presidente Ventola -. D’altronde, prima avevano perlomeno l’accortezza di invitarci ai tavoli tecnici e di preannunciarci tali decisioni: oggi ci escludono ed a noi tocca apprendere dalla stampa i loro “scherzetti”. La storia recente - ricorda Ventola - insegna che quando si tratta di riconoscere al nostro territorio pari dignità e gli stessi diritti delle altre Province pugliesi, si scappa dalle proprie responsabilità. Nel caso della Sanità, ad esempio, si è cominciato con la chiusura degli Ospedali di Minervino e Spinazzola, con la promessa, poi ovviamente non mantenuta, di garantire strutture sostitutive. Si è poi proseguito con la lenta agonia dei nosocomi di Canosa di Puglia e Trani, ai quali sono stati dismessi reparti eccellenti a causa di scelte inique ed ingiuste. Sulla realizzazione del nuovo Ospedale di Andria, a beneficio diretto dei diversi comuni dell’hinterland, la Conferenza dei Sindaci della Asl Bat si è espressa da tempo, ma la Regione ha destinato 207 milioni di euro di Fondi Fas per la costruzione di ospedali di Taranto e Valle d’Itria. Dato ancor più eclatante è quello legato all’indice dei posti letto: pari a 3 per acuti e 0,7 per post-acuti su 1.000 abitanti previsto nella Regione Puglia, e clamorosamente più basso nella nostra Provincia, che può disporre dell’1,7 per acuti e dello 0,15 per post-acuti. Disparità di trattamento che si è poi accentuata in maniera eclatante anche nella gestione della vicenda legata al riordino delle Province: basti ricordare l’ormai celebre relazione dell’Assessore Marida Dentamaro, con cui si cercava in tutti i modi di far sparire il nostro territorio (in barba alla volontà di autonomia ed autodeterminazione delle comunità) o all’atteggiamento del Consiglio regionale, che sul tema decise di lavarsene le mani, passando la patata bollente al Governo nazionale».

Il Presidente Ventola ha poi aggiunto: «Da oltre tre anni ho l’onore di rappresentare una Provincia nata da poco e che evidentemente dà troppo fastidio a qualcuno; in questo lasso di tempo, più volte la Regione ci ha chiesto di andare incontro alle esigenze di altre realtà pugliesi, ma in cambio abbiamo avuto sempre e solo picche. Il benservito sul conferimento dei rifiuti dell’Ato Bari 4 e dell’Ato Bari 2 nella discarica di Trani è solo la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Ma adesso la misura è veramente colma».


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