Come già anticipato nei giorni scorsi, in occasione dell’interrogazione del consigliere comunale del Pdl Beppe Corrado in merito allo stato di degrado dei terreni comunali di via Polonia e via Giacchetti, il sindaco, Gigi Riserbato ha emanato l'ordinanza che dispone le misure di precauzione contro il rischio degli incendi, da applicarsi entro il prossimo 15 giugno.
Il provvedimento vieta tassativamente «di accendere fuochi di ogni genere, compresi quelli di picnic e campeggio, fare brillare mine, usare esplosivi, apparecchi a fiamma elettrici per tagliare metalli, utilizzare motori, fornelli o inceneritori che producono faville o brace, tenere in esercizio fornaci, discariche pubbliche e private e/o incontrollate, fumare, gettare fiammiferi, sigari o sigarette accese e compiere ogni altra operazione che possa creare comunque pericolo immediato di incendio, esercitare attività pirotecnica, accendere fuochi d'artificio, razzi di qualsiasi tipo o altri articoli pirotecnici, transitare e sostare con autoveicoli su viabilità non asfaltata all'interno di aree boscate, transitare con mezzi motorizzati fuori dalle strade statali, provinciali, comunali, private, vicinali gravate dai servizi di pubblico passaggio, fatta eccezione per i mezzi di servizio e per attività agro-silvo-pastorali, abbandonare rifiuti nei boschi e discariche abusive.
La parte più importante, con riferimenti ai terreni incolti, è quella che dispone che «i proprietari, conduttori e/o gestori a qualsiasi titolo di fondi rustici, terreni ed aree di qualsiasi natura e loro pertinenze incolte e/o abbandonate, devono eseguire, entro il 15 giugno, le necessarie opere di difesa passiva di prevenzione antincendio consistenti nella pulizia dei suddetti siti mediante aratura e rimozione di sterpaglie, residui di vegetazione e ogni altro materiale infiammabile, creando nel contempo una fascia protettiva, di larghezza non inferiore a 15 metri, lungo tutto il perimetro del fondo, priva di vegetazione in modo da evitare che un eventuale incendio, attraversando il fondo, posta propagarsi alle aree circostanti e/o confinanti.
La società di gestione delle ferrovie, l'Anas, Acquedotto pugliese, la Società autostrade, le province, comuni e consorzi di bonifica, sempre entro il 15 giugno, lungo gli assi viari di rispettiva competenza, nei tratti di attraversamento delle aree boscate ricadenti nel territorio comunale, devono provvedere alla pulizia delle aree medesime, banchine, cunette e scarpate, mediante la rimozione di erba secca, sterpi, residui di vegetazione ed ogni altro materiale infiammabile, creando nel contempo idonee fasce di protezione da sottoporre al trattamento sistematico con prodotti ritardanti della combustione, e/o con riserbanti, purché di natura eco-compatibile.
Le sanzioni amministrative previste per i trasgressori, con riferimento alla prima parte dell’ordinanza, variano da 1032 a 10.300 euro. Le multe per le trasgressioni relative ai terreni incolti variano da 258 a 516 euro.
