Ci eravamo lasciati nell'ultimo comunicato, quello in cui annunciavamo la presentazione della proposta di adesione alla campagna rifiuti zero nel Consiglio Comunale del 13 Maggio, con qualcosa che era più che un auspicio – una quasi certezza - , che la coscienza dei consiglieri chiamati a pronunciarsi su un problema grave e sentito come quello ambientale e della salute, avrebbe condotto ad una adesione unanime ed entusiasta alla proposta in questione.
Si tratta infatti di una legge che prevede una gestione dei rifiuti, che permetterebbe di trasformare questi ultimi in risorse per l'intera collettività, con benefici ambientali, sanitari, occupazionali ed economici.
Duole constatare che mai speranza sia stata tanto mal riposta, e che lo spettacolo andato in onda in quella giornata sia stato degno di una politica avvezza a trucchetti e sotterfugi, cui la maggior parte di noi è davvero stanca di assistere.
Il primo stratagemma messo in atto è stato quello di posticipare la trattazione del punto in questione in nome di presunte e - riteniamo - pretestuose maggiori urgenze, in relazione ad altre questioni da trattare. E non semplicemente facendo slittare la proposta di delibera sui rifiuti zero dal terzo al quarto posto, come sarebbe stato tutt’al più legittimo aspettarsi, bensì facendola passare,con un vero coup de théȃtre, dal terzo al settimo punto! Un vero e proprio stravolgimento dell'ordine del giorno!
Se fossimo maliziosi penseremmo che si sia trattato di un tentativo malcelato di arrivare, al termine di una lunga giornata in cui era in ballo un'approvazione del bilancio controversa e travagliata, a non dover trattare il punto in questione per il venir meno del numero legale.
Ma noi, che maliziosi non siamo, abbiamo pazientemente aspettato che si arrivasse, dopo circa dieci ore di seduta, alla trattazione a noi tanto a cuore, sempre fiduciosi. Ma lì abbiamo ricevuto il colpo di grazia: sempre il solerte consigliere capogruppo del pdl Maurizio Musci, che già aveva proposto lo slittamento dell'odg, ha sfoderato un'altra arma dal sicuro effetto, proponendo al Presidente del Consiglio Fabrizio Ferrante, il ritiro della delibera da lui presentata, motivando la mozione con una presunta contraddizione con le iniziative e attività che saranno intraprese dall'Amiu. Nonostante la replica di puntuale smentita di queste supposizioni da parte di alcuni consiglieri di minoranza, come De Laurentis, cui ci dispiace non si sia aggiunto un intervento anche del Presidente del Consiglio Ferrante, a sostegno di una causa da lui stesso portata in Consiglio, la richiesta di ritiro è stata accolta con il voto compatto di una maggioranza numericamente schiacciante rispetto all'opposizione.
Dismessi a questo punto i panni degli ingenui creduloni, vogliamo con forza denunciare quello che ci sembra un atto irresponsabile. Perché non ci sfugge che tutte queste basse manovre hanno avuto il chiaro scopo di evitare una assunzione di responsabilità politica, che il dover esprimere un voto chiaro e palese comporterebbe.
Ed è per questo che chiediamo pubblicamente ai signori rappresentanti della nostra amministrazione di fornirci motivazioni chiare e serie rispetto alla vicenda, e, senza nascondersi dietro fragili e fittizi paraventi, di farci conoscere la loro posizione reale sul merito del contenuto della proposta di legge, onde poter smentire ogni nostro malizioso sospetto.
Cogliamo anzi l'occasione per comunicare ed invitare il Sindaco, i consiglieri, gli assessori, la stampa locale, e tutta la cittadinanza a partecipare alla conferenza pubblica che si terrà sabato 18 maggio alle 18,30 presso l'auditorium S. Luigi per conoscere i contenuti e i benefici della proposta di legge di iniziativa popolare Rifiuti Zero.
Nel frattempo ci teniamo a sottolineare che la campagna “Rifiuti Zero” continua a raccogliere adesioni. A livello nazionale si sono già raggiunte circa 100.000 firme, a fronte delle 50.000 necessarie per poter presentare la proposta in Parlamento, e sono sempre di più i Comuni che hanno approvato l'odg di adesione alla legge.
Anche a Trani continuiamo a raccogliere numerosi consensi alla proposta.
Anna Rossi
portavoce del Coordinamento Rifiuti Zero Trani
