Recentemente l'amministrazione comunale ha stilato un bando di gara per l'aggiudicazione del servizio di stampa, imbustamento e postalizzazione degli avvisi Tares. Bando che ha lasciato interdetto il consigliere comunale di opposizione Tommaso Laurora il quale ha richiesto l'accesso agli atti e la revoca immediata del bando.
Per Laurora il Comune avrebbe commesso un grave errore su questo fronte in quanto il servizio era già espletato da un'altra azienda. Pronta la replica dell'assessore alle finanze Michele D'Amore che chiedeva a Laurora il perché di tanto interesse verso quel solo fornitore comunale e lo ha invitato a riflettere sulla scelta dell'amministrazione di cercare vantaggi in un contesto di libera concorrenza.
Ma il consigliere rincara la dose: «Forse l’eccessiva interazione con la calura estiva porta a riferire cose inesatte o peggio ancora non richieste. Solitamente l’amministratore pubblico da l’atto di indirizzo e non si prodiga nelle disposizioni di carattere tecnico per le quali l’unico organo competente rimane quello dirigenziale».
«Ribadisco innanzitutto un concetto: solo ditte di fuori Trani per l’espletamento di servizi? Perché in presenza di un fornitore dello stesso servizio si è andati con una procedura ferragostana per l’individuazione di altri soggetti? Quali criteri di selezione delle ditte individuate sono stati utilizzati per arrivare a queste scelte? E perché dopo il Consiglio Comunale del 25 luglio 2013 si è arrivati alla determina in questione solo in data 13 agosto? Le ditte individuate, tra l’altro, in pieno periodo di ferie devono essere in grado, innanzitutto, di ricevere l’invito per tempo e poi di formulare le proprie offerte» scrive Laurora.
«In che modo sono stati spediti questi inviti? Secondo le norme del Regolamento Comunale sui contratti? Perché termini così risicati a cavallo del ferragosto?
Presi dalla fretta è stato partorito un provvedimento dirigenziale in cui si è messo tutto insieme, ossia, schema di lettera-invito con annessi termini di scadenza per la presentazione delle offerte, procedura assolutamente anomala tenuto conto che l’apposizione della data di spedizione, l’indicazione dei termini di scadenza unitamente alla protocollazione sono procedure successive alla fase di approvazione delle modalità di affidamento. Infine trovo sconcertante le illazioni (per le quali mi riservo ogni valutazione) di chi, neanche suffragato per accedere in Consiglio Comunale, si trova ad assumere una delega così importante per la vita amministrativa del Comune, non conoscendo neanche i propri compiti e quelli dei dirigenti della propria ripartizione e, ripeto, cercando in modo goffo di dare risposte spettanti ad altri».
